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LEKITHO IN TERRACOTTA A FIGURE NERE GRECA, TIPO “PAGENSTECHER”, CON EROS E AFRODITE, CIRCA 330 a.C. Pubblicato ed esposto: Charles Ede Ltd., Antiquities 179, 2008, n. 23. Relazione di analisi scientifica: Un rapporto di analisi termoluminescente redatto dal Laboratorio Kotalla il 14 gennaio 2007, basato sul campione n. 06110107, stabilisce che la data di fabbricazione di entrambi i campioni prelevati risalga a 2400 anni fa ±20%, in linea con la datazione sopra indicata. Una copia del rapporto è allegata a questo lotto. Italia meridionale. Realizzato con maestria, il corpo a forma di pera poggia su un piede svasato e si eleva verso un collo slanciato e stretto in vita con un’imboccatura circolare stretta; su una spalla è incastonato un manico leggermente ricurvo. L’esterno è finemente dipinto con pigmenti scuri e presenta dettagli accuratamente incisi, raffiguranti il giovane Eros alato che offre una phiale alla sua amata Afrodite, le cui gambe sono avvolte in un mantello finemente plissettato che lascia scoperto il busto, mentre con la mano sinistra tiene sollevata una cista; la scena è impreziosita da motivi fogliati attorno al manico. La composizione è incorniciata da fasce decorative nere che circondano il collo e il piede e si estendono lungo il lato esterno del manico. Provenienza: Collezione del Prof. Anton Hoess, costituita a partire dagli anni ’50 dell’Ottocento, poi tramandata per via ereditaria al chimico ricercatore Dr. Erwin Hoess (1909-1985) e successivamente a suo figlio, in Germania. Charles Ede Ltd., Londra, 2011. Una collezione privata nel Regno Unito, acquisita dalla precedente. Una copia della fattura della Charles Ede Ltd., datata 15 giugno 2011, che conferma la datazione sopra indicata e riporta un prezzo di acquisto di 4.000 GBP, pari a circa 7.200 EUR (convertito e adeguato all’inflazione al momento della stesura del presente testo), accompagna questo lotto. La Charles Ede Ltd., fondata nel 1971 da Charles Richard Montague Ede (1921-2002), è riconosciuta come uno dei principali commercianti al mondo di arte antica, specializzata in opere provenienti dall’Egitto, Grecia e dall’Impero Romano, nonché nell’arte europea antica precedente al 1000 d.C. circa. Dopo alcune prime iniziative nel campo dell’editoria e delle arti, Ede rivolse la propria attenzione alle antichità, fondando l’azienda che oggi gode di una reputazione internazionale e di una presenza di rilievo nelle principali fiere d’arte di tutto il mondo. Condizioni: Ottime condizioni, con segni di usura prevedibili, irregolarità di cottura, tracce di un lungo periodo di sepoltura, incrostazioni e tipici segni di sfregamento sui pigmenti. Due fori praticati per il prelievo di campioni. Peso: 436,7 g Dimensioni: Altezza 21,1 cm La categoria di vasi in terracotta nota come «ceramica di Pagenstecher» prende il nome da Rudolf Pagenstecher, un archeologo classico tedesco specializzato in ceramica antica, pittura e architettura funeraria ellenistica. Pagenstecher studiò e classificò un gruppo distintivo di vasi in terracotta del IV secolo a.C., prevalentemente lekythoi, a cui appartiene il presente lotto. Questi vasi si distinguevano per l’uso della tecnica a figure nere in un’epoca in cui la ceramica dell’Italia meridionale era dominata dalla tecnica a figure rosse. Questa rinascita della decorazione a figure nere sembra essersi verificata in diversi centri dell’Italia meridionale. La maggior parte dei lekythoi giunti fino a noi è stata rinvenuta in Campania e in Sicilia, mentre ulteriori esemplari sono stati registrati a Paestum e in Puglia. Raffinati nell’esecuzione e generalmente di piccole dimensioni, questi vasi erano tipicamente decorati con una singola figura, una testa o un uccello. La figura di Eros raffigurata nel presente esemplare, la cui posa e modellazione riflettono chiaramente un prototipo scultoreo in bronzo, è qui resa con un tratto fluido e un’incisione precisa. I dettagli originariamente evidenziati con aggiunte di bianco, caratteristici di questo gruppo, sono in gran parte consumati. Confronto bibliografico: Si confronti un lekythos di Pagenstecher strettamente affine, datato al terzo quarto del IV secolo a.C., alto 17,4 cm, conservato al Museo delle Belle Arti di Budapest, numero di inventario 99.2.A. Confrontare un lechito di Pagenstecher strettamente affine, decorato con una colossale testa femminile, datato 340-325 a.C., alto 15,5 cm, conservato al British Museum, numero di registrazione 1772,0320.35. Si confronti un lekythos di Pagenstecher strettamente affine, di dimensioni maggiori, datato alla metà del IV secolo a.C., alto 46 cm, conservato al Metropolitan Museum of Art, numero di inventario 06.1021.223.
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