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UN MAGNIFICO RILIEVO IN CALCAREO RAPPRESENTANTE UN'APE, SIMBOLO REGALE DEL BASSO EGITTO, PERIODO DINASTICO TARDIVO, XXV–XXI DINASTIA, CIRCA 715-332 a.C. Pubblicato in: *Collector's Menagerie. Animal sculpture from the ancient world*, Rupert Wace Ancient Art, Londra, 2010, n. 14. Egitto. Finemente scolpito in rilievo incavato, raffigura una grande ape di profilo, la cui anatomia è resa con notevole precisione e raffinatezza decorativa. L’insetto è raffigurato con un lungo corpo ricurvo, articolato da delicate incisioni trasversali, zampe snelle, lunghe antenne e due ali prominenti e sollevate, le cui membrane sono ricoperte da linee parallele ravvicinate. Particolarmente suggestivo è il contrasto tra i contorni profondamente incisi e i dettagli lineari eccezionalmente raffinati delle ali e dell’addome segmentato, che conferiscono alla minuscola creatura una presenza insolitamente vivida e monumentale. L’addome termina con un pungiglione ben definito e nettamente appuntito, un dettaglio di insolita precisione. Il calcare presenta una tonalità calda, beige-crema. Nota dell’esperto L’ape era uno dei simboli reali più importanti dell’antico Egitto. Come geroglifico bity, rappresentava il Basso Egitto e faceva parte dell’antico titolo regale nswt-bity, convenzionalmente tradotto come «Colui del Giunco e dell’Ape» o «Re dell’Alto e del Basso Egitto». Abbinata al giunco, emblema dell’Alto Egitto, l’ape proclamava così la sovranità del faraone sulle Due Terre unificate. Al di là del suo significato regale, l’ape era intimamente legata a uno dei prodotti naturali più pregiati dell’Egitto. Il miele era il principale dolcificante insieme ai datteri, ma veniva impiegato anche in medicina, in particolare nella cura delle ferite, nonché in contesti religiosi e rituali. Anche la cera d’api aveva numerosi usi pratici. L’apicoltura era praticata in Egitto almeno fin dal Periodo dinastico arcaico, rendendo l’ape al tempo stesso una creatura familiare della vita quotidiana e un potente emblema della regalità. Provenienza: Collezione privata, Svizzera, acquisita intorno al 1960, e da allora tramandata per via ereditaria. Rupert Wace Ancient Art, Londra, Regno Unito, 21 novembre 2007. Un noto collezionista francese l’ha acquisita dal suddetto venditore. Rupert Wace (nato nel 1955) è da oltre quarant’anni una figura di spicco nel mondo delle antichità. Collezionista per passione e mercante per professione, la competenza di Wace spazia dall’antico Egitto e dal mondo classico al Vicino Oriente. Tra i suoi clienti figurano collezionisti internazionali e molti dei principali musei del mondo, tra cui il British Museum, il Metropolitan Museum of Art e il Museum of Fine Arts di Boston, per citarne alcuni. È membro di lunga data dell’Antiquities Dealer’s Association (ADA) e attualmente fa parte del consiglio direttivo dell’International Association of Dealers in Ancient Art (IADAA). Condizioni: Buone condizioni con segni di usura prevedibili, crepe dovute all’età, segni di alterazione e erosione, tracce di un lungo periodo di sepoltura, evidenti perdite, residui di pigmento antico. Peso: 238 g (compreso il supporto) Dimensioni: Lunghezza 13,4 cm Con un supporto moderno per l’appensione. (2) Confronto bibliografico: Si confronti una targa strettamente affine recante iscrizioni con titoli reali, datata al Terzo Periodo Intermedio, metà dell’VIII secolo a.C., alta 26,5 cm, conservata al Metropolitan Museum of Art, numero di inventario 11.150.31. Confronto con i risultati d’asta: Tipo: Correlato Asta: Christie’s Londra, 29 ottobre 2003, lotto 212 Prezzo: 14.100 GBP ovvero circa 30.500 EUR convertiti e adeguati all’inflazione al momento della stesura del presente testo Descrizione: Frammento di rilievo geroglifico egizio in calcare dipinto, fine della XXV dinastia/inizio della XXVI dinastia, VII secolo a.C. Commento dell’esperto: Confrontare il soggetto geroglifico, il rilievo incavato e il materiale. Notare le dimensioni (28,5 x 18,3 cm). Confronto dei risultati d’asta: Tipo: Correlato Asta: Christie’s Londra, 1° luglio 2026, lotto 45 Prezzo: 76.200 GBP ovvero circa 88.900 EUR convertiti al momento della vendita Descrizione: Rilievo egizio in pietra calcarea, Periodo Tardo, dalla XXX dinastia al periodo tolemaico, 380–30 a.C., larghezza 77,5 cm Commento dell’esperto: Si confronti il rilievo egizio in pietra calcarea correlato, anch’esso finemente scolpito in rilievo incavato e risalente al periodo tardo-dinastico/tolemaico. L’esemplare di Christie’s, di dimensioni notevolmente maggiori, raffigura il faraone che presenta Ma’at a Thot, mentre il presente frammento, molto più piccolo, si distingue per la rappresentazione straordinariamente dettagliata dell’ape regale, uno dei principali emblemi della regalità egizia.
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