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UN RARO AMULETO IN ORO DI THOT, DATABILE AL NUOVO REGNO, CIRCA 1500-1200 a.C. Esposto presso: Kunstgebäude am Schlossplatz, Stoccarda, 18 febbraio - 23 aprile 1984 Museo Kestner, Hannover, 10 maggio - 5 agosto 1984 Pubblicato in: Emma Brunner-Traut, Hellmut Brunner, Johanna Zick-Nissen, *Osiris, Kreuz, Halbmond. Die drei Religionen Ägyptens*, 1984, Philipp von Zabern, Magonza sul Reno, p. 41, n. 25. Nota dell’esperto La datazione particolarmente antica della presente statuetta è confermata dalla documentazione scientifica pubblicata. La statuetta era già stata attribuita al Nuovo Regno, circa 1500–1200 a.C., nella pubblicazione sopra citata, il che è significativamente più antico rispetto alla datazione generalmente attribuita a esempi comparabili, compresi i due risultati d’asta citati di seguito. La statuetta è senza dubbio concepita come una versione in miniatura di una statua da tempio di dimensioni maggiori, traducendo un’immagine cultuale monumentale in una forma preziosa e trasportabile. Le sue dimensioni ridotte si spiegano facilmente con la sua realizzazione in oro massiccio, un materiale il cui valore eccezionale e le cui associazioni divine lo rendevano estremamente raro e ambito. Egitto. Realizzata con grande precisione in oro massiccio, raffigura Thot con corpo umano e testa di ibis incorniciata da una lunga parrucca striata. Il dio è raffigurato mentre avanza a grandi passi con la gamba sinistra in avanti, vestito con uno shendyt, le braccia abbassate e le mani serrate a pugno. La forma con testa di ibis di Thot, come qui rappresentata, era tra le sue principali manifestazioni antropomorfe. Il retro è dotato di un piccolo anello per la sospensione, a indicare che la figura era destinata ad essere indossata o comunque appesa come amuleto. Provenienza: collezione di Erwin Oppenländer, dal 1969, e da allora tramandata per via ereditaria all’interno della famiglia. Erwin Oppenländer (1901-1988) fu un illustre collezionista tedesco di arte antica la cui vasta collezione comprendeva antichità egizie, greche, romane e del Vicino Oriente, con una specializzazione in vetri antichi, vasi in pietra, gioielli e sigilli cilindrici. La sua collezione si formò nell’arco di diversi decenni, a partire dagli anni ’30, e comprendeva un gruppo di sigilli cilindrici del Vicino Oriente antico acquisiti dalla Freie Universität di Berlino nel 1967. Opere di rilievo della sua collezione furono esposte nel 1974 nella mostra “Gläser der Antike: Sammlung Erwin Oppenländer” presso il Museum für Kunst und Gewerbe di Amburgo e nel 1975 al Römisch-Germanisches Museum di Colonia, per poi entrare a far parte di importanti collezioni istituzionali, tra cui quella del J. Paul Getty Museum. Condizioni: Ottime condizioni, con lievi segni di usura e irregolarità di fusione. Licenza di esportazione tedesca: È stata concessa l’Ausfuhrgenehmigung n. 15672, datata 6 agosto 2027. Una copia è allegata a questo lotto. Peso: 19,7 g Dimensioni: Altezza 3,9 cm Thoth, noto nell’antico Egitto come Djehuti, era una delle divinità più importanti dell’Egitto, venerato principalmente come dio della saggezza, della scrittura, della conoscenza e della misura. Solitamente raffigurato con la testa di ibis o sotto forma di babbuino, era considerato l’inventore divino della scrittura e del linguaggio, nonché il protettore degli scribi. La sua padronanza del sapere si estendeva alla matematica, all’astronomia, alla medicina e alla magia, rendendolo l’incarnazione della saggezza intellettuale e sacra. Riferimenti bibliografici: Si confronti una statuetta in oro di Thot strettamente correlata, datata al Nuovo Regno, periodo tardo, 664-332 a.C., alta 3,5 cm, conservata presso i Musei Reali di Arte e Storia di Bruxelles, numero di inventario E.8059. Confronta un amuleto in oro di Nehebkau, databile al periodo tardo (664-332 a.C.), alto 2 cm, conservato presso l’Art Institute of Chicago, numero di riferimento 1894.962. Confronto dei risultati d’asta: Tipo: Strettamente correlato Asta: Christie’s Londra, 26 aprile 2012, lotto 34 Prezzo: 32.450 GBP ovvero circa 59.000 EUR convertiti e adeguati all’inflazione al momento della stesura del presente testo Descrizione: Amuleto egizio in oro a forma di pesce di Ossirinchos, tardo Nuovo Regno-Periodo Tardo, circa 1150-350 a.C. Osservazione dell’esperto: Si notino la stretta somiglianza per soggetto, materiale, forma e finezza dei dettagli. Si noti inoltre la dimensione identica (3,9 cm). Confronto dei risultati d’asta: Tipo: Strettamente correlato Asta: Sotheby’s Londra, 3 dicembre 2019, lotto 71 Prezzo: 37.500 GBP ovvero circa 57.000 EUR convertiti e adeguati all’inflazione al momento della stesura del presente testo Descrizione: Amuleto egizio in oro raffigurante Sekhmet, periodo tolemaico, 305–30 a.C. Commento dell’esperto: Si notino la stretta somiglianza tra il materiale, la forma, la raffinata esecuzione e i dettagli altrettanto elaborati. Si noti inoltre la dimensione identica (3,9 cm).
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