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UN GRANDE FRAMMENTO DI PIETRA CALCAREA DIPINTA RAPPRESENTANTE UN CAPITELLO DI HATHOR CON UN COBRA URAEO INCORONATO, NUOVO REGNO Egitto, circa 1550-1069 a.C. Scolpito in rilievo, il frammento conserva la parte superiore del volto di Hathor, dominata da un grande occhio raffigurato in modo naturalistico sotto un'ampia linea cosmetica. Il suo orecchio bovino spunta accanto al volto, mentre le ciocche della sua parrucca, profondamente incise, conservano tracce di pigmento blu. A destra si erge un monumentale cobra uraeus, con il cappuccio spiegato e il collo scanalato scolpiti in rilievo marcato. Tracce di pigmento rosso sono visibili sulla corona sopra la sua testa. Nota dell’esperto Un confronto particolarmente calzante è rappresentato da una testa di Hathor in calcare dipinto proveniente da Deir el-Medina e conservata al Louvre (E 14389 BIS), datata al Nuovo Regno in base al contesto di scavo. Entrambi i frammenti conferiscono un’insolita risalto a un grande occhio dall’aspetto umano e rendono il volto della dea con sorprendente immediatezza. Il frammento del Louvre ha perso le aree in cui avrebbero potuto apparire l’orecchio bovino e qualsiasi ornamento adiacente, compreso un cobra uraeus; l’opera in questione conserva l’orecchio e il cobra uraeus coronato, di dimensioni eccezionalmente grandi. Le dimensioni del frammento superstite, largo circa 43 cm, suggeriscono che appartenesse a un elemento architettonico di notevoli proporzioni. È probabile che le dimensioni originali fossero di circa 90 × 60 cm. In un certificato datato 5 giugno 1989, la Galerie du Sycomore di Parigi aveva già attribuito il frammento a «Egitto. Nuovo Impero (seconda metà del secondo millennio a.C.)». Il confronto effettuato al Louvre conferma tale attribuzione. Provenienza: presso la Galerie du Sycomore, Parigi, Francia. Una collezione privata di Marsiglia, Francia, che lo ha acquisito dalla suddetta galleria nel 1989. Il lotto è accompagnato da una copia di un certificato di autenticità della Galerie du Sycomore di Parigi, datato 5 giugno 1989, redatto e firmato da Jean-Louis Domercq, che fa risalire il presente lotto al Nuovo Regno. La Galerie du Sycomore, fondata da Jean-Louis Domercq, aprì i battenti in Rue des Beaux-Arts a Parigi nel 1971 e da allora ha maturato oltre cinquant’anni di esperienza nel campo delle antichità. Nel 1993, la galleria si è trasferita a Ginevra, in Svizzera, con il nome di Sycomore Ancient Art, specializzandosi in antichità. Condizioni: Ottime condizioni, compatibili con l’età. Segni di usura dovuti al tempo, evidenti perdite, graffi e scheggiature sparse, segni prevedibili di alterazione da agenti atmosferici, depositi di terra e incrostazioni tipiche. La colonna presenta tracce di pigmento blu sui capelli e di pigmento rosso sul cobra. È stata rilasciata la licenza di esportazione francese: Certificat d’exportation pour un bien culturel, n. 247705, datata 5 luglio 2024. Una copia accompagna questo lotto. Peso: 25,1 kg (compreso il piedistallo) Dimensioni: Lunghezza 43 cm (escluso il piedistallo), Altezza 32 cm (compreso il piedistallo) Le colonne di Hathor fecero la loro comparsa all’inizio del Nuovo Regno. I loro capitelli potevano recare il volto della dea su due lati opposti, sotto un elemento a forma di santuario che ricordava la cassa di risonanza di un sistro. Negli esempi successivi il volto della dea venne sempre più spesso raffigurato su tutti e quattro i lati. Questa disposizione presentava Hathor come una dea la cui presenza si estendeva in ogni direzione. Tali colonne venivano utilizzate nei templi dedicati alle divinità femminili; esemplari più piccoli potrebbero anche aver fatto parte di chioschi o altre strutture. Un esemplare successivo a quattro lati, recante un’iscrizione dedicata a Nectanebo I, è conservato al Metropolitan Museum of Art, n. di inventario 28.9.7. Confronto dei risultati d’asta: Tipo: Strettamente correlato Asta: Christie’s New York, 9 aprile 2024, lotto 124 Prezzo: 63.000 USD ovvero circa 58.500 EUR convertiti e adeguati all’inflazione al momento della stesura del presente testo Descrizione: un capitello di colonna in arenaria egizia raffigurante Hathor, periodo tolemaico Commento dell’esperto: Si noti la somiglianza nella modellazione della testa e delle orecchie bovine. Si osservi l’assenza del cobra uraeus, gli occhi più piccoli, la parrucca semplificata e la datazione molto più tardiva. Confronto dei risultati d’asta: Tipo: Molto simile Asta: Christie’s Londra, 15 aprile 2015, lotto 166 Prezzo: 27.500 GBP ovvero circa 46.000 EUR convertiti e adeguati all’inflazione al momento della stesura del presente testo Descrizione: Pilastro hathorico egizio in pietra calcarea, Periodo Tardo-Periodo tolemaico Commento dell’esperto: Si noti la somiglianza nella modellazione della testa e delle orecchie bovine. Si noti l’assenza del cobra uraeus, gli occhi più piccoli, e la datazione molto più tardiva. A causa dei limiti di lunghezza imposti da Drouot, questa voce è stata abbreviata. Per la descrizione completa, visitare il sito www.zacke.at.
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