Pour modifier votre ordre d’achat,
contactez la maison de ventes.
Le prix de réserve est le prix minimum accepté par le vendeur. Les enchérisseurs ne peuvent pas voir ce prix. Pour pouvoir remporter un objet, vous devez soumettre la meilleure enchère, et atteindre ou dépasser le prix de réserve.
Les inscriptions sont closes pour cette vente. Vous ne pouvez pas enchérir
Les montants convertis sont fournis à titre indicatif uniquement. Seule la devise déterminée par la maison de ventes fait foi. Vous pouvez sélectionner une autre devise en allant dans la section "Préférences" de votre profil.
Frais incluant les frais de l'étude et de la plateforme. Pour plus de précisions, veuillez vous référer aux conditions générales de vente de la maison de ventes.
UNA RARA COLLEZIONE DI OTTO FIGURINE IN BRONZO RAPPRESENTANTI ADORANTI, UOMINI E DONNE, DAGHESTAN, CIRCA 500 a.C. – 500 d.C. Nota dell’esperto Dal 1867 sono stati registrati solo poco più di cento esemplari di queste rare statuette, tra cui figure maschili, femminili ed ermafrodite, molte delle quali presentano caratteristiche sessuali o falliche esplicite. Uno dei primi studi approfonditi fu pubblicato nel 1933 da Alexei Zakharov sulla rivista archeologica polacca Światowit con il titolo «Materiali per l’archeologia del Caucaso: Statuette antropomorfe in bronzo», in cui si proponeva una classificazione basata sulla posa e sul contesto archeologico, lasciando tuttavia irrisolte le questioni relative alla cronologia e all’origine. Solo negli ultimi decenni è diventata disponibile in inglese una letteratura specialistica più ampia, ma la datazione del gruppo rimane oggetto di dibattito: molti studiosi hanno propeso per il primo millennio a.C., mentre le analisi tecniche e compositive condotte dal dott. Peter Northover alla fine degli anni ’90 hanno avvalorato un ampio intervallo compreso tra il 500 a.C. e il 500 d.C. circa. Al contrario, il prof. Murtazali S. Gadjiev ha proposto una datazione più tardiva, compresa tra il VI e il IX secolo d.C., basandosi in parte sul ritrovamento di statuette simili insieme a un piccolo cucchiaio databile a quel periodo. Cfr. Robert Chenciner, «Ancient Copper Alloy Figurines from Daghestan», in *The Antiquaries Journal*, vol. 79, settembre 1999, pp. 59-79. Caucaso settentrionale. Ciascuna fusa con tratto deciso, le figure antropomorfe stilizzate sono raffigurate con arti allungati, alcune con genitali prominenti. Cinque sono raffigurate con le braccia alzate in atteggiamento di preghiera, le mani sproporzionatamente grandi; due figure più piccole hanno le braccia inarcate lontano dal busto; e un’ultima figura è raffigurata con le mani incrociate sull’addome. I volti sono resi con tratti altamente schematici. Provenienza: Collezione di Agnieszka Mancewicz, Cracovia, Polonia, acquisita prima del 1990 e da allora tramandata per via ereditaria. Successivamente di proprietà di Martin Doustar, Bruxelles, Belgio. Agnieszka Mancewicz (1940-2021) era un’architetta e urbanista con sede a Cracovia. Figlia della pittrice Alina Dawidowicz, fin da giovane si immerse nei circoli artistici della città e mantenne per tutta la vita legami con il suo ambiente culturale. Laureata presso l’Università Tecnica di Cracovia, ha intrapreso una carriera professionale nell’architettura e nell’urbanistica, pur rimanendo strettamente legata alle arti visive, contribuendo allo sviluppo e alla pianificazione di Cracovia nel dopoguerra. Dal 1969 è stata membro della SARP, l’Associazione degli Architetti Polacchi, e ha continuato a essere attiva all’interno della comunità architettonica della città. Martin Doustar è un mercante d’arte e collezionista con sede a Bruxelles, la cui carriera abbraccia più di due decenni. Ha iniziato il suo percorso professionale nei primi anni 2000 concentrandosi sull’arte moderna, sviluppando un vivo interesse per il modo in cui gli artisti dell’inizio del XX secolo furono influenzati dall’arte “primitiva” dell’Africa e dell’Oceania. Nel corso del tempo, la sua competenza si è estesa ai campi dell’archeologia e dell’etnografia, con una particolare specializzazione nelle arti antiche del Pacifico, dell’Africa e dell’America precolombiana, abbracciando al contempo la cultura materiale asiatica e i capolavori moderni. È autore di numerosi cataloghi scientifici e ha organizzato mostre tematiche su una vasta gamma di argomenti. Condizioni: Buone condizioni, con segni di usura dovuti all’età, irregolarità di fusione, tracce di alterazione da agenti atmosferici, aree di corrosione profonda e segni di un lungo periodo di sepoltura. Il bronzo presenta una ricca patina formatasi naturalmente; alcune delle figure presentano vivaci incrostazioni di malachite. Peso: 562,3 g (cornice inclusa) Dimensioni: Altezza 4,2 - 7,4 cm (figure), Dimensioni 22 x 22 cm (cornice) Montato su una cornice in lino e legno. (9) Il presente lotto appartiene a un noto gruppo di piccole figure in lega di rame realizzate con la tecnica della cera persa, di altezza generalmente compresa tra i 30 e i 60 mm, rinvenute principalmente nelle regioni montuose del Dagestan occidentale e della Cecenia sud-orientale nel Caucaso, dove sembrano essere state associate ad antiche pratiche rituali. Tipicamente raffigurate in piedi e nude, molte assumono gesti distintivi di devozione, con le braccia alzate o le mani giunte, e per questo motivo vengono talvolta convenzionalmente descritte come «adoranti». I primi reperti furono inizialmente interpretati come semplici giocattoli o curiosità, prima che venisse pienamente riconosciuto il loro legame con le antiche pratiche cultuali del Caucaso. A causa dei limiti di lunghezza imposti da Drouot, questa voce è stata abbreviata. Per la descrizione completa, visitare il sito www.zacke.at.
La livraison est optionnelle. Vous pouvez recourir au transporteur de votre choix. Le prix indiqué n’inclut ni le prix du lot, ni les frais de la maison de vente.
Shipping We're pleased to provide shipping options and quotes. Please contact us at office@zacke.at for international shipping quotes. There may be extra fees associated with bulky or fragile items.