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FRAMMENTO DI SHABTI IN SERPENTINA VERDE DEDICATO A HARWA, IL CONOSCENTE REALE, PERIODO TARDIVO, XXV DINASTIA Pubblicato: Szabados, Tamás (2023), Studio di una statuetta dell’antico Egitto proveniente da una collezione privata, [Tesi di laurea triennale, Università Eötvös Loránd, Budapest]. La tesi completa è disponibile qui: www.zacke.at/lot27_ant1126/?au=182 Egitto, 744-656 a.C. circa. Finemente scolpito, l’ushabti raffigura Harwa in forma idealizzata, con le braccia incrociate (la destra sopra la sinistra); ciascuna mano impugna una zappa incisa, mentre un sacchetto di semi è sospeso con un unico cordino sopra la spalla destra. Il volto è modellato con sensibilità: occhi piccoli, naso largo, labbra carnose e orecchie prominenti, incorniciato da una parrucca liscia tripartita e da una barba finta che arriva fino al mento. Quattro registri orizzontali di geroglifici finemente incisi si estendono sulla parte frontale e in parte lungo i lati. Iscrizioni: Sul corpo, un estratto dall’Incantesimo 6 del Libro dei Morti, che identifica il proprietario come Harwa, «il Conoscente del Re». Il testo invita la statuetta a rispondere «Eccomi» quando Harwa viene convocato per svolgere un lavoro nell’aldilà; il testo si interrompe prima dell’enumerazione dei compiti. Provenienza: Collezione privata di Martin Kerner, Kirchdorf, Svizzera, e da lì tramandata per via ereditaria alla moglie. Una collezione privata ungherese, acquisita dalla precedente. La parte inferiore presenta una base in feltro e il numero di collezione «A35». Martin Kerner (morto nel 2008) era un ricercatore, autore e collezionista svizzero con interessi di ampio respiro nella cultura materiale antica, negli oggetti rituali, negli antichi sistemi di misura e nell’archeoastronomia. Noto specialista di keris indonesiani, nel 1996 ha pubblicato «Keris-Griffe aus dem malayischen Archipel» con il Museo Rietberg di Zurigo, oltre a studi sui sistemi di misura preistorici e sull’astronomia. Condizioni: Ottime condizioni, compatibili con l’età. Segni di usura dovuti al tempo, frammentario così come è stato conservato, piccole scheggiature sulla barba, puntinature e abrasioni, con segni di usura sui dettagli incisi. I tratti del volto e gran parte dell’iscrizione rimangono straordinariamente ben conservati. Peso: 416 g (senza supporto), 661,4 g (con supporto) Dimensioni: Altezza 11,3 cm (senza supporto), 13 cm (con supporto) Con supporto annesso. (2) Nota dell’esperto: L’iscrizione offre prove particolarmente convincenti per identificare il proprietario come Harwa. Oltre al suo nome e al titolo «Conoscente del Re», conserva una caratteristica grammaticale insolita nella «formula degli ostacoli» dell’incantesimo, il passaggio riguardante gli impedimenti allo svolgimento del lavoro nell’aldilà. Come osserva Szabados, il verbo che significa «imporre» o «istituire» reca un suffisso di terza persona plurale che, secondo quanto riferito, si trova solo sugli ushabti di Harwa e di Amenirdis I. Questa corrispondenza testuale rafforza l’attribuzione suggerita dalle affinità stilistiche della figura. La sua collocazione originaria rimane tuttavia incerta. Szabados ammette che possa essere stata depositata come offerta votiva nel luogo di culto della Divina Adoratrice o di un’altra divinità, piuttosto che essere stata inclusa nel corredo funerario di Harwa. Confronto dei risultati d’asta: Tipo: Strettamente correlato Asta: Christie’s Londra, 30 aprile 2008, lotto 202 Prezzo: 24.500 GBP, pari a circa 47.500 EUR convertiti e adeguati all’inflazione al momento della stesura del presente testo Descrizione: Parte superiore egizia di uno shabti a forma di serpente dedicato al nobile Harwa, Tarda Dinastia, XXV-inizio della XXVI Dinastia Commento dell’esperto: Si confronti il soggetto identico e la modellazione, lo stato di conservazione, le iscrizioni e le dimensioni simili (11,5 cm). Confronto dei risultati d’asta: Tipo: Strettamente correlato Asta: Sotheby’s New York, 15 dicembre 2016, lotto 19 Stima media: 75.000 USD o circa 92.000 EUR convertiti e adeguati all’inflazione al momento della stesura del presente testo Descrizione: Ushabti egizio frammentario a forma di serpente raffigurante il sommo sacerdote Petamenophis, XXV Dinastia, regno di Taharqa/Tanwetamani, 690-656 a.C. Commento dell’esperto: Si notino la modellazione molto affine, la somiglianza del soggetto, lo stato di conservazione e le iscrizioni. Da notare le dimensioni (18,7 cm). A causa dei limiti di lunghezza imposti da Drouot, questa scheda è stata abbreviata. Per la descrizione completa, visitare il sito www.zacke.at.
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