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UN BELLISSIMO FRAMMENTO DI RILIEVO IN CALCAREO POLICROMO RAPPRESENTANTE IL DIO DEL NILO HAPI, NUOVO REGNO, XVIII-XIX DINASTIA Nota dell’esperto La composizione conservata suggerisce fortemente che questo frammento appartenesse un tempo al registro inferiore di una parete del tempio, dove processioni di figure della fecondità portavano le ricchezze dell’Egitto verso gli dei. Una concezione strettamente correlata appare sul rilievo in pietra calcarea proveniente dalla Cappella di Ramses I nel Tempio di Seti I ad Abido, datato al 1299-1290 a.C. circa, ora conservato al Metropolitan Museum of Art di New York, numero di inventario 11.155.3a ( fig. 1). Il suo registro inferiore raffigura divinità del Nilo, due delle quali legano il loto e il papiro attorno all’emblema del sema-tawy, mentre altre si avvicinano recando vasi di acqua fresca che simboleggiano la vita, la felicità, il cibo e le provviste. Tali figure costituivano una componente importante della decorazione templare, incarnando la fertilità e l’abbondanza da cui dipendevano l’Egitto e i suoi culti. Il seno pendente, il busto pieno e la tavola delle offerte della presente figura sono caratteristici di questa tradizione. Particolarmente affine è un rilievo di Hapi nel Tempio di Seti I ad Abido, risalente all’inizio del XIII secolo a.C. ( fig. 2), in cui il dio allunga in modo simile la sua mano lunga e appiattita sotto una tavola d’offerta, fornendo un parallelo convincente per il gesto distintivo conservato nel presente frammento. Sebbene la testa, il copricapo e qualsiasi iscrizione identificativa del presente rilievo siano andati perduti, la sua attribuzione a Hapi concorda strettamente con l’iconografia consolidata del dio del Nilo e delle figure di fecondità ad esso correlate. Egitto, 1450-1189 a.C. circa. Scolpito a bassorilievo e con ampia conservazione della policromia originale, il frammento conserva la parte superiore del corpo e le braccia di Hapi, la personificazione dell’inondazione del Nilo, raffigurato mentre regge davanti a sé una tavola di offerta rettangolare. Il torso carnoso del dio e la mano lunga e delicatamente articolata sono dipinti in ocra rossa, con il caratteristico seno pendulo che sottolinea la sua natura feconda e androgina, mentre il tavolo delle offerte e gli elementi circostanti mantengono una calda tonalità crema. Sopra il tavolo sono conservate parti di vasi; la composizione è delineata da dettagli finemente incisi e conserva pigmenti rossi, crema e più scuri straordinariamente vividi. Artloss Register: Certificato n. S00121210 del 13 febbraio 2017. Una copia di questo documento accompagna il presente lotto. Condizioni: Ottime condizioni, commisurate all’età. Evidenti perdite, normale usura dovuta all’età, piccole scheggiature e intaccature, fessure naturali e incrostazioni minori sparse. La policromia originale è straordinariamente ben conservata, con solo lievi ritocchi. Provenienza: - Presso la Galerie Orient Occident, J.L. Despras, Parigi, Francia. - Collezione privata di Jean Deriat, Parigi, Francia, acquisita dal precedente proprietario nel 1970. - Presso la Galerie Cybèle, Parigi, Francia, acquisita dal precedente proprietario nel 2016. - Collezione privata di Michel Goughassian (1943–2020), Parigi, Francia, acquisita dalla precedente nel 2021. Una copia di una vecchia fotografia in bianco e nero della Galerie Orient Occident, risalente a prima del 1975, accompagna questo lotto. Una copia di una fattura manoscritta, redatta e firmata da Jean Deriat, datata 3 maggio 2016, che conferma la datazione e la provenienza sopra indicate, accompagna il lotto. Una copia di una fattura della Galerie Cybèle, indirizzata a Michel Ghougassian, datata 20 luglio 2021, che conferma la datazione sopra indicata, accompagna questo lotto. Peso: 4,1 kg (compreso il supporto) Dimensioni : Altezza 20 cm (senza supporto) 24,5 cm (con supporto) Montato su un supporto metallico abbinato. (2) Confronto dei risultati d’asta: Tipo: Strettamente correlato Asta: Sotheby’s New York, 6 febbraio 2026, lotto 215 Prezzo: 24.130 USD ovvero circa 21.500 EUR al cambio al momento della stesura del presente testo Descrizione: Frammento di rilievo egizio in pietra calcarea policroma, XVIII-XIX dinastia, 1540-1190 a.C. Commento dell’esperto: Si notino la datazione molto simile, il materiale in pietra calcarea policroma, l’intaglio a bassorilievo e lo stato di conservazione dei dettagli pittorici. Si notino inoltre le dimensioni più ridotte (16,5 cm) e il soggetto diverso. A causa dei limiti di lunghezza imposti da Drouot, questa voce è stata abbreviata. Per la descrizione completa, visitare il sito www.zacke.at.
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