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Ivan Fedorovich Choultsé, russo 1874/77-1932/39- Veduta di un villaggio innevato al tramonto; olio su tela, firmato «I w. F. ChoultsÉ» (in basso a destra), reca un’etichetta parziale della Arthur Tooth & Sons applicata alla barra centrale del telaio, 65,3 x 65,3 cm. Provenienza: presso Arthur Tooth & Sons Ltd., secondo l’etichetta apposta al telaio. Collezione privata, Regno Unito. Esposto: (Probabilmente) Londra, Arthur Tooth & Sons, «Mostra di dipinti di Choultsé», 16 marzo - 2 aprile 1927. Nota: Ringraziamo James Butterwick per aver confermato l’attribuzione di questo dipinto dopo un’ispezione di persona. Nato a San Pietroburgo, Choultsé studiò ingegneria elettrica prima di dedicarsi seriamente alla pittura all’età di trent’anni, dopo che un progetto ingegneristico in Finlandia lo portò alla bancarotta. Fu in quel momento che Choultsé attirò l’attenzione dell’artista ucraino Konstantin Kryzhitsky (1858-1911), il quale, dopo aver visto le prime opere del pittore, lo incoraggiò a studiare all’Accademia Imperiale di Belle Arti. I due artisti instaurarono uno stretto rapporto di collaborazione, viaggiando insieme nell’arcipelago norvegese di Spitzbergen, un’esperienza che senza dubbio influenzò i suggestivi paesaggi artici che Choultsé raffigurò ripetutamente nel corso della sua carriera, di cui l’opera in questione è un classico esempio. L’approccio di Choultsé rivela inoltre un’influenza di contemporanei come Arkhip Kuindzhi (1841-1910), nonché di pittori delle generazioni precedenti, in particolare del pittore svizzero Alexandre Calame (1810-1864). Choultsé riscosse successo già in vita: la sua prima mostra si tenne all’Accademia Imperiale nel 1903, dopodiché ottenne il sostegno di importanti mecenati, tra cui Carl Fabergé (1846-1920) e membri della famiglia imperiale dei Romanov. Dopo la Rivoluzione russa emigrò a Parigi, dove nel 1923 espose al Salon des Artistes Français, prima di recarsi a Londra, dove nel 1927 si tenne una mostra personale delle sue opere presso la Arthur Tooth & Sons Gallery. Le sue opere furono esposte anche ampiamente a New York, tra cui alla Galleria Edouard Jonas (1928), alla Galleria John Levy (1931) e alle Hammer Galleries (1935), facendolo conoscere a un pubblico americano più vasto. Choultsé fu particolarmente apprezzato per i suoi tranquilli paesaggi innevati, spesso illuminati in modo suggestivo, che gli valsero il soprannome di «mago della luce». Infatti, il mercante d’arte G. Blair Laing (1911-1991) descrisse come «dipingesse spettacolari scene innevate in cui la luce sembra provenire da dietro la tela e risplendere», un’affermazione che trova potente illustrazione nell’opera in questione. Tra le altre suggestive scene innevate di Choultsé figura quella venduta da Koller, a Zurigo, il 18 settembre 2026, lotto 3218 (81.711 £ ad aggiudicazione), e da Sotheby’s, a Londra, il 25 novembre 2025, lotto 50 (101.600 £).
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