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PAT ANDREA (L'Aia, Paesi Bassi, 1942). Senza titolo, 1992, dalla serie "Olympic Suite". Litografia su carta Vélin d'Arches, 270 grammi, esemplare 220/250. Firmato e giustificato a mano. Dimensioni: 63 x 90 cm. La Suite Olimpica è composta da cinquanta litografie e serigrafie scelte per rappresentare varie tendenze artistiche contemporanee. È stata pubblicata per commemorare il primo centenario dell'olimpismo moderno. Gli artisti scelti lavorano in movimenti e stili molto diversi, dall'iperrealismo di Antonio López all'astrazione di Sol Lewitt, passando per l'espressionismo astratto, il geometrismo di Arden Quin, l'arte concettuale, la pop art, il nuovo realismo di Baldaccini e Rotella e il nuovo fauvismo di Dokoupil, tra gli altri. Tra gli artisti rappresentati vi sono creatori di grande fama internazionale, ampiamente riconosciuti dalla critica. Figlio di un artista visivo e di un'illustratrice, Pat Andrea si è formato all'Accademia Reale di Belle Arti dell'Aia. Insieme agli artisti Walter Nobbe e Peter Blokhuis, forma il gruppo ABN, che diventa noto come la Nuova Scuola dell'Aia. Nel 1976, dopo la sua prima mostra a Parigi, si reca in America Latina, un luogo che cambia notevolmente il suo modo di lavorare, dove inizia a sviluppare le composizioni figurative che conosciamo, di maggiore forza e tensione formale rispetto ai suoi lavori precedenti. Nel 1977 Jean Clair lo invita a partecipare alla mostra "Nuova soggettività", che si tiene al Festival d'Autunno di Parigi. Da quel momento in poi sarà conosciuto come un rappresentante di questa corrente artistica che si rifà alla nuova figurazione, al secondo espressionismo tedesco e al surrealismo. Pat sviluppa un corpus di opere in cui cattura gli orrori e le fobie della guerra tra il sesso maschile e quello femminile, con personaggi che hanno perso il loro equilibrio psicologico e sono divisi tra tenerezza e violenza, il tutto attraverso un espressionismo grottesco in cui predominano forme sintetizzate e colori piatti. Tra il 1983 e il 1989 affianca ai soggiorni a Buenos Aires periodi in Europa, in particolare nelle città dell'Aia e di Parigi. Negli anni Novanta espone alla Balducci-Daverio Gallery di New York e nel 1998 viene nominato professore all'Ecole Nationale des Beaux-Arts di Parigi, dove da allora vive con la famiglia.
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