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SALVADOR DALÍ (Figueres, 1904–1989). “Cinque o sei almeno”, dalla serie “I Caprichos di Goya secondo Dalí”. Acquaforte, stampa n. 95/200. Firmata e numerata a mano. Dimensioni: 23 x 17 cm (stampa); 44 x 30 cm (carta); 47 x 34 cm (cornice). Parte della famosa serie in cui Salvador Dalí instaura un dialogo diretto con Francisco de Goya, “Almeno cinque o sei” si ispira al Capricho n. 59 del maestro aragonese, di cui riprende sia la numerazione che il titolo originale. Dalí si appropria della scena inquietante di Goya — un gruppo di figure che sostengono faticosamente un’enorme struttura inclinata — e la trasforma incorporando il colore e nuovi elementi tratti dalla sua singolare immaginazione surrealista. Questo intervento altera l’interpretazione dell’incisione senza negarne l’origine: le figure tormentate di Goya e l’intenso chiaroscuro coesistono con forme fantastiche, accenti cromatici ed elementi onirici introdotti da Dalí, creando un incontro deliberato tra due dei grandi mondi visionari dell’arte spagnola. La scelta di *Los Caprichos* è particolarmente significativa, poiché la libertà immaginativa di Goya, la distorsione della figura umana e la presenza dell’irrazionale hanno costituito precursori fondamentali per i surrealisti. Pittore e scultore, Salvador Dalí è stato una delle figure di spicco del movimento surrealista. Tenne la sua prima mostra personale nel 1925 presso le Gallerie Dalmau di Barcellona. Nel 1926, dopo essere stato espulso dalla Scuola di Belle Arti di San Fernando per indisciplina, partì per Parigi. Lì incontrò il giovane Picasso e, quattro anni dopo, aderì al movimento surrealista. L’opera di Dalí in questo periodo si ispirava alle teorie di Freud, sostenute da Breton: la rappresentazione di immagini oniriche e oggetti quotidiani in forme compositive inaspettate e sorprendenti. Alcune delle caratteristiche delle sue opere di quel periodo divennero tratti distintivi di tutta la sua produzione successiva. Assorbì inoltre influenze da vari stili artistici, che spaziavano dall’accademismo classico ai movimenti d’avanguardia più innovativi. La sua opera ebbe un’enorme influenza sull’orientamento del surrealismo negli anni a venire, e fu acclamato come il creatore del metodo paranoico-critico — una fusione essenziale tra il reale e l’immaginario. Dopo la sua prima mostra personale a New York nel 1934, la sua fama internazionale si consolidò definitivamente. La maggior parte della sua opera è conservata presso il Teatro-Museo Dalí di Figueras, seguita dalla collezione del Museo Salvador Dalí di St. Petersburg (Florida), il Reina Sofía di Madrid, la Salvador Dalí Gallery di Pacific Palisades (California), l’Espace Dalí a Montmartre (Parigi) e il Dalí Universe di Londra.
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