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Da PABLO PICASSO (1881–1973). “Les portraits imaginaires.” Litografia a colori su carta, tratta da un dipinto su cartoncino di Pablo Picasso. Firmata e datata sulla lastra, e numerata «F183/250» a matita. Dimensioni: 50 x 66 cm; 70 x 86 cm (cornice). La serie *Les Portraits imaginaires* riunisce ventinove composizioni ideate da Picasso alla fine degli anni ’60, caratterizzate dalla rappresentazione di figure immaginarie attraverso uno stile altamente espressivo, contorni decisi e vivaci tocchi di colore. In qualità di cofondatore del cubismo insieme a Braque, la pittura di Picasso ha segnato una svolta nella storia dell’arte. Iniziò i suoi studi nel 1895 alla Scuola Provinciale di Belle Arti di Barcellona e, appena due anni dopo, tenne la sua prima mostra personale al caffè «Els Quatre Gats». Dopo diversi brevi soggiorni a Parigi, Picasso si stabilì definitivamente nella capitale francese nel 1904. In seguito ai suoi periodi blu e rosa, che si svolsero nei primi anni del secolo, il pittore iniziò i suoi esperimenti con le forme geometriche nel 1906, durante un soggiorno a Lleida. Un anno dopo, iniziò a dipingere «Le signorine di via Avinyó» e nel 1909 incontrò Braque, segnando l’inizio del suo periodo cubista. Nel corso degli anni Venti sviluppò il suo stile classico e realizzò le famose scenografie per i Ballets Russes di Diaghilev. Nel 1936 fu nominato direttore del Museo del Prado dal governo della Repubblica Spagnola e, un anno dopo, dipinse «Guernica». Il riconoscimento internazionale definitivo giunse nel 1939, in seguito alla retrospettiva a lui dedicata dal MoMA di New York. Nei decenni successivi, in suo onore furono organizzate mostre retrospettive in tutto il mondo, a Roma, Milano, Parigi, Colonia e New York, tra le tante altre città. Le sue opere sono presenti nei musei più importanti del mondo, come il Metropolitan, il MoMA e il Guggenheim di New York; l’Hermitage di San Pietroburgo; la National Gallery di Londra; e il Reina Sofía di Madrid.
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