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RAMÓN FOLCH ROCA (Sabadell, 1923 – Barcellona, 1988). Senza titolo. Tecnica mista su tela. Firmato sul retro. Dimensioni: 72 x 60 cm; 76 x 63 cm (cornice). Pittore, ceramista, docente e direttore della Scuola di Design Tessile di Barcellona. Iniziò a dipingere da giovane, insieme ad altri artisti di Sabadell come Joan Vilacasas, Andreu Castells e Xavier Oriach, che anni dopo sarebbero entrati a far parte del primo circolo d’avanguardia della città. In seguito studiò alla Scuola di Arti e Mestieri di Sabadell, dove ottenne il massimo dei voti, il che gli permise di ottenere una borsa di studio dalla Cassa di Risparmio di Sabadell per proseguire gli studi alla Scuola di Belle Arti San Jorge di Barcellona (Llotja), dove, tra il 1945 e il 1950, si specializzò in pittura. Nel 1949 la scuola gli assegnò una borsa di studio per proseguire gli studi in Francia. In quegli anni espose anche nella sua città natale, partecipando a mostre collettive presso l’Accademia di Belle Arti (1942, 1943, 1944) e al Círculo Sabadellés (1946). Ricevette anche altre borse di studio e riconoscimenti: nel 1944 vinse il secondo premio al Concorso per Giovani Pittori presso le Gallerie Atenea di Barcellona, sede in cui, appena un anno dopo, avrebbe esposto per la prima volta. Mentre studiava ancora alla Lonja, nel 1950 collaborò con i pittori Andreu Castells e David Graells alla creazione del Salón de Arte Actual presso l’Accademia di Belle Arti di Sabadell, che avrebbe svolto un ruolo importante nella rinascita culturale della città di Sabadell nel dopoguerra, presso la Cassa di Risparmio di Sabadell (1953). Dopo aver completato gli studi, nel 1951 vinse, tramite concorso, la borsa di studio di primo grado della Fondazione Amigó Cuyàs presso la stessa scuola, che consisteva in un viaggio di quattro mesi attraverso la Spagna. Inoltre, l’Istituto Francese di Barcellona gli assegnò la borsa di studio del Círculo Maillol per studiare a Parigi per un anno accademico nel 1953, e due anni dopo il Comune di Barcellona gli concesse una borsa di studio per studiare per altri sei mesi in Francia, Belgio e Paesi Bassi. La sua formazione all’estero si rivelò decisiva per la sua futura carriera professionale. A Parigi, oltre a entrare in contatto con ogni genere di corrente artistica, strinse rapporti con figure quali il ceramista Pierre Canivet e gli stilisti Christian Dior e Pierre Cardin. Al suo ritorno nel 1955, ottenne il secondo premio alla Seconda Biennale delle Belle Arti di Sabadell per la sua opera *Circo*, attualmente conservata presso il Museo d’Arte di Sabadell. Partecipò anche alla terza edizione di questa mostra. Verso la fine degli anni ’50 realizzò murales utilizzando varie tecniche, quali lo stucco colorato a graffito, la pirografia su legno e la ceramica. In quegli anni partecipò a diverse mostre collettive sia in Spagna che all’estero, come il Salone di Ottobre, le mostre organizzate dal Círculo Maillol e la III Biennale d’Arte Ispano-Americana. A partire dagli anni ’60 si dedicò alla ricerca pedagogica nel campo dell’arte e del design. Proveniente da una famiglia di Sabadell attiva nell’industria tessile — e quindi ben versato in quel mondo — e attingendo alle relazioni e alle conoscenze acquisite a Parigi, fu pioniere di un cambiamento di mentalità nel campo della produzione industriale, proprio come aveva fatto la Germania con il Bauhaus. Appena cinque anni dopo, nel 1965, dedicò tutti i suoi sforzi a incanalare le conoscenze acquisite nel corso della sua vita nella creazione della Scuola di Design Tessile di Barcellona, nota come il “piccolo Bauhaus” o “Barnahaus”, che diresse dalla sua fondazione fino alla sua morte. In questo contesto educativo, diede un contributo pedagogico significativo, in particolare riguardo al ruolo del design nel processo industriale. Per quanto riguarda la sua opera, durante gli anni formativi e seguendo il consiglio di Antoni Vila Arrufat, si dedicò alla ricerca formale, realizzando composizioni espressive di ciò che percepiva nell’ambiente circostante. Ne sono esempi *Chicas Brodant* e *El abuelo enfermo*. In seguito, i suoi soggiorni all’estero gli permisero di comprendere meglio l’opera dei pittori impressionisti ed espressionisti, nonché quella dei costruttivisti e dei cubisti, che esercitarono una notevole influenza sul suo lavoro. Le sue opere riflettono questa influenza, ad esempio in *La Sandía* o *Desnudo*. Il suo metodo di lavoro era caratterizzato da un elevato grado di rigore. Dotato di un atteggiamento riflessivo e critico, Ramon Folch realizzava spesso opere molto elaborate. I suoi primi dipinti espressionisti avevano un tono critico e drammatico, accentuato da una tavolozza di colori molto limitata. Il Museo d’Arte di Sabadell conserva opere di Ramon Folch e, nel 2011, l’Accademia di Belle Arti di Sabadell gli ha dedicato una mostra retrospettiva.
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