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Sigmar Polke* (Oels 1941 - 2010 Colonia) Opera d'arte della settimana, 2002 Serigrafia a colori e litografia a colori su carta, 60 x 80 cm firmata Sigmar Polke, datata 2002 numerata 39/70 PREZZO STIMATO / ESTIMATE € 300 - 500 PREZZO DI PARTENZA / STARTING PRICE € 300 Polke nacque il 13 febbraio 1941 a Oels, l’odierna Oleśnica in Polonia. Dopo la fine della guerra, la sua famiglia fuggì inizialmente in Turingia e nel 1953 si trasferì nella Repubblica Federale Tedesca. A Düsseldorf, a partire dal 1959, ha svolto un apprendistato come pittore su vetro, prima di studiare, dal 1961 al 1967, all’Accademia statale di belle arti di Düsseldorf, tra l’altro con Karl Otto Götz e Gerhard Hoehme. L’Accademia di Belle Arti di Düsseldorf era in quegli anni un luogo centrale del modernismo postbellico della Germania occidentale e offriva un ambiente aperto in cui si incontravano pittura informale, arte oggettuale, azioni e nuovi media visivi. Joseph Beuys vi operò come figura docente di grande influenza e importante punto di riferimento per una concezione ampliata dell’arte, anche se Polke non figurava tra i suoi allievi. Già durante gli studi, nel 1963, Polke fondò, insieme a Gerhard Richter e Konrad Lueg – in seguito noto come gallerista Konrad Fischer – il Realismo Capitalista. La denominazione, formulata in modo volutamente ironico, reagiva sia al Realismo Socialista del Blocco dell’Est sia alla società dei consumi della Germania Ovest e alla Pop Art americana. Nell’ambito del Realismo Capitalista figuravano anche Manfred Kuttner, K. P. Brehmer e Wolf Vostell, che in modi diversi integravano nelle loro opere la pubblicità, i mass media, la produzione di immagini politiche e la cultura quotidiana. Nelle opere degli anni ’60, Polke riprendeva immagini pubblicitarie, fotografie giornalistiche e banali articoli di consumo, traducendoli in un linguaggio visivo distaccato, spesso umoristico e assurdo. La sua opera si colloca così in un dialogo critico con la Pop Art americana di Andy Warhol, Roy Lichtenstein e Richard Hamilton. Mentre Warhol sottolineava la serialità del mondo dei beni di consumo e dei media e Lichtenstein riprendeva l’estetica dei fumetti e della retinatura tipografica, Polke rendeva i punti di retinatura della stampa giornalistica e offset volutamente visibili, irregolari e pittorici. In questo modo ha messo in discussione non solo l’affidabilità delle immagini fotografiche, ma anche i meccanismi della loro diffusione attraverso i mass media. Polke ha inoltre lavorato con la fotografia, il cinema, il disegno, la stampa grafica e il collage, nonché con tessuti insoliti e materiali chimicamente reattivi; creando così superfici pittoriche complesse, spesso trasparenti o iridescenti. Proprio questa apertura al caso, ai processi materici e alle fratture stilistiche lo rese una figura centrale nel rinnovamento della pittura dopo il 1960. A partire dagli anni ’70, la sua importanza internazionale acquisì sempre maggiore rilevanza. Polke visse e lavorò principalmente a Colonia, dove morì il 10 giugno 2010. Retrospettive hanno reso omaggio alla sua opera, tra l’altro, al Museum of Modern Art di New York, alla Tate Modern di Londra e al Museum Ludwig di Colonia. Nota bene: Il prezzo di acquisto è costituito dall’offerta più alta più la commissione d’asta, l’IVA e, se del caso, il diritto di seguito e la commissione della piattaforma. In caso di tassazione normale (contrassegnata con °), all’offerta più alta viene aggiunta una commissione d’asta pari al 24%. Alla somma dell’offerta vincente, della commissione d’asta e della commissione della piattaforma si aggiunge l’IVA prevista dalla legge del 13%, che per le fotografie è del 20%. In caso di tassazione differenziale, la commissione d’asta è pari al 28%. L’IVA è inclusa nella tassazione differenziale.
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