Per modificare l'ordine di acquisto,
contattare la casa d'aste.
The reserve price is the minimum price accepted by the seller. Bidders cannot see this price. To win an item, you must place the highest bid and meet or exceed the reserve price.
Le iscrizioni sono chiuse per questa vendita. Non è possibile fare offerte.
Gli importi convertiti sono forniti solo a scopo informativo. Solo la valuta determinata per la vendita dalla casa d'aste è vincolante. È possibile selezionare una valuta diversa dalla pagina “Preferenze” nel proprio profilo.
Spese comprensive delle commissioni della casa d'aste e della piattaforma. Per maggiori dettagli, si prega di consultare le Condizioni Generali di Vendita della casa d'aste.
Lettera autografa firmata da Albert Speer indirizzata al suo avvocato, mentre preparava la sua difesa al processo di Norimberga: «Sono orgoglioso di aver agito con successo contro la volontà di Hitler» Lettera autografa in tedesco, firmata «Speer», sette pagine su quattro fogli, 8 x 13, senza data ma risalente all’incirca al novembre 1945. Lettera manoscritta indirizzata al suo avvocato difensore a Norimberga, il dottor Hans Flächsner, redatta nelle prime settimane del processo di Norimberga, poco dopo che Speer aveva letto il discorso di apertura pronunciato dal procuratore capo americano Robert H. Jackson il 21 novembre 1945. Speer espone, con parole proprie e prima ancora che fosse stata esaminata la maggior parte delle prove, perché non intendeva organizzare il tipo di difesa che i suoi coimputati stavano costruendo attorno a lui. Esordisce dicendo a Flächsner che non può più tenere per sé il proprio ragionamento (tradotto): «Più ci avviciniamo al momento in cui la linea fondamentale della nostra difesa in questo caso dovrà essere chiarita davanti al pubblico, più mi è chiaro quale posizione devo assumere... Voglio approfittare della domenica per esporvi il mio punto di vista per iscritto». Quello che segue non è un promemoria di strategia legale, ma una confessione di esaurimento morale: «In questo processo non sono accusato come persona privata, ma come ex ministro dello Stato. Anche se l’ex sistema ha ben poco di ammirevole e, di conseguenza, vi sono pochi motivi per essere orgogliosi di questa attività, resta comunque il seguente fatto: Milioni di soldati sono stati uccisi per questo falso ideale, e centinaia di migliaia di uomini, donne e bambini nelle nostre città sono morti in modo atroce. Oggi innumerevoli tedeschi vagano senza una casa per le strade e non hanno altra prospettiva se non una vita miserabile». E continua: «È questo che mi deprime e che mi rende impossibile difendermi a livello personale con la necessaria energia. Tutto ciò di cui parliamo mi appare, visto sullo sfondo del quadro d’insieme, irrilevante e ridicolo. Purtroppo, spesso sono troppo debole per attenermi con coerenza a questa linea. Potrò farlo solo se mi sosterrete anche in questo e mi impedirete qualsiasi tentativo da parte mia di presentare una difesa meschina». Speer definisce quindi l’unico scopo che è disposto a rivendicare per la propria testimonianza: non l’assoluzione, ma un rendiconto rivolto ai propri connazionali: «C’è un solo obiettivo in questo caso: riportare alla ragione coloro che, nella nazione tedesca, credono ancora nel passato. Questo deve essere lo scopo principale delle mie azioni qui. Ma posso farlo con dignità interiore solo se non mi preoccupo vigliaccamente della mia persona, poiché altrimenti ogni parola sembrerebbe una vile fuga dalle responsabilità». La lettera si conclude con la lettura da parte di Speer della dichiarazione iniziale di Jackson, in cui nota con un certo sollievo che l’accusa americana lo aveva citato solo di sfuggita, «menzionato “solo” tre volte», ed esamina, punto per punto, come si stesse delineando l’accusa di cospirazione contro di lui e i suoi coimputati, citando Neurath, Schacht, von Papen, Raeder, Dönitz e Jodl. Ammette candidamente che il quadro generale «non è troppo sfavorevole», pur elencando le accuse specifiche ancora da formulare. In un poscritto, aggiunge: «Sono orgoglioso di aver agito con successo contro la volontà di Hitler per quanto riguarda le enormi distruzioni in Germania a partire dal giugno 1944, nonché in altri paesi europei. Se con ciò mi sono reso una sorta di traditore di Hitler, ciò è avvenuto con quei mezzi privi di principi che erano gli unici possibili in una conduzione degli affari di Stato priva di principi. L’unico rimprovero che posso muovermi è di non aver adempiuto al mio dovere di tedesco prima e in modo più completo. Nessuno dei leader sopravvissuti di quel periodo ha tuttavia il diritto morale di condannare le mie azioni. Lascio alla storia il compito di valutare le azioni dei singoli individui». In ottime condizioni, con leggero ingiallimento e pieghe sul bordo superiore. Tra gli imputati di Norimberga, Speer si distingue per aver dichiarato, in udienza pubblica, di assumersi una parte della responsabilità collettiva per il regime piuttosto che nascondersi dietro gli ordini superiori, una posizione che la storiografia successiva ha trattato con vero scetticismo, vista la selettività con cui egli la applicava. Questa lettera mostra come si stesse delineando quella posizione in privato, in una comunicazione indirizzata esclusivamente al proprio avvocato, settimane prima che pronunciasse quelle parole affinché fossero messe a verbale dal tribunale. Egli non nega la catastrofe della guerra né minimizza ciò che è accaduto ai milioni di soldati e civili a cui fa riferimento nelle prime righe della lettera. Ciò che omette, anche qui, è qualsiasi resoconto specifico delle proprie azioni all’interno dell’apparato che ha causato quelle morti, il lavoro forzato, i lavoratori dei campi di concentramento, l’economia di guerra da lui gestita. L’autocoscienza che traspare da questa lettera – secondo cui contestare le accuse punto per punto sarebbe apparso «irrilevante e ridicolo» di fronte alla portata di ciò che la Germania aveva fatto – va di pari passo con una strategia difensiva costruita, proprio a partire da quel momento, attorno a quel tipo di confutazione attenta, documento per documento, delle singole accuse mosse contro di lui.
La spedizione è facoltativa. Potete utilizzare un corriere di vostra scelta. Il prezzo indicato non include il prezzo del lotto o le diritti della casa d'aste.