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19 novembre | 10:00 PM
RR Auction

7224 - Documento di Albert Speer firmato a Norimberga, in cui si richiede una trasmissione radiofonica alleata come prova del fatto che egli abbia disobbedito agli ordini di Hitler di distruggere la Germania

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15.000 - 20.000 USD (13.000 - 18.000 €)

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Documento di Albert Speer firmato a Norimberga, in cui si richiede una trasmissione radiofonica alleata come prova del fatto che egli abbia disobbedito agli ordini di Hitler di distruggere la Germania Documento parzialmente stampato, in tedesco, firmato “Speer”, una pagina, 8 x 12,5, 6 dicembre 1945. Documento intitolato (tradotto): «Tribunale militare internazionale, richiesta di documento da parte dell’imputato», redatto durante la preparazione della sua difesa per i processi di Norimberga. In parte recita: «Io, Albert Speer, con la presente richiedo che il Tribunale disponga la produzione del seguente documento da utilizzare per la mia difesa: Annuncio della Stazione di trasmissione americana dell’Atlantico dell’aprile 1945. Deve essere reperito dagli archivi della Stazione di trasmissione (probabilmente dagli archivi della B.B.C.)...Una delle stazioni di trasmissione alleate in Germania, probabilmente la Stazione di trasmissione atlantica, trasmise all’inizio o a metà aprile che Hitler aveva ordinato la distruzione di tutte le imprese industriali e che Speer aveva impedito ciò con i suoi controordini». Egli espone poi esattamente ciò che la trasmissione deve dimostrare: «Hitler, con un ordine del 19.3.45, aveva ordinato la distruzione di tutte le imprese industriali, delle centrali elettriche, degli acquedotti e delle centrali del gas, di tutto ciò che aveva valore, dei ponti e degli uffici postali. Grazie all’intervento personale di Speer, questo intento fu sventato. Furono distrutti solo i ponti. Ciò avvenne, tuttavia, per mano delle Forze Armate. L’impedimento di tale demolizione da parte dell’imputato Speer non si limitò al territorio tedesco originario, ma egli si assicurò che non avvenissero demolizioni nemmeno nei territori occupati ancora sotto il controllo tedesco, nell’Alta Slesia polacca, in Cecoslovacchia, in Ungheria e in Austria». Firmato a conclusione a matita da Albert Speer e controfirmato dal suo avvocato difensore. Rinforzato con cartoncino leggero e in ottime condizioni. Accompagnato da una trascrizione in inglese dell’epoca. La richiesta di Speer è degna di nota per la fonte che sperava di utilizzare a propria difesa: una trasmissione radiofonica alleata del periodo bellico. La sua argomentazione era chiara: se le emittenti britanniche o americane avessero riferito nell’aprile 1945 che egli aveva disobbedito agli ordini di distruzione di Hitler, mentre la guerra era ancora in corso, tale affermazione non avrebbe potuto essere facilmente liquidata come un’invenzione del dopoguerra ideata per il tribunale di Norimberga. Presentata nell’ambito del più ampio sforzo di Speer di documentare la sua opposizione alla politica della terra bruciata di Hitler, la richiesta dimostra che egli guardava oltre i documenti tedeschi alla ricerca di una conferma indipendente già fornita dal nemico. Al centro della questione c’era il «Decreto di Nerone» di Hitler del 19 marzo 1945, che ordinava la distruzione di impianti industriali, centrali elettriche, acquedotti e reti del gas, ponti, infrastrutture di comunicazione e altre risorse che potessero cadere nelle mani degli Alleati. Speer sostiene qui che il suo intervento abbia impedito gran parte di quella distruzione non solo in Germania, ma anche nei territori ancora sotto il controllo tedesco, comprese alcune parti della Polonia, della Cecoslovacchia, dell’Ungheria e dell’Austria. Il documento coglie così uno dei temi centrali della difesa di Speer a Norimberga: nelle ultime settimane di guerra egli aveva rotto con Hitler e agito per preservare le infrastrutture industriali e civili da cui sarebbe dipesa l’Europa del dopoguerra.

Testo tradotto da DeepL.
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Asta

Asta RR: Seconda guerra mondiale
giovedì 19 novembre
10:00 PM
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03031 Amherst, Stati Uniti
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