Per modificare l'ordine di acquisto,
contattare la casa d'aste.
The reserve price is the minimum price accepted by the seller. Bidders cannot see this price. To win an item, you must place the highest bid and meet or exceed the reserve price.
Le iscrizioni sono chiuse per questa vendita. Non è possibile fare offerte.
Gli importi convertiti sono forniti solo a scopo informativo. Solo la valuta determinata per la vendita dalla casa d'aste è vincolante. È possibile selezionare una valuta diversa dalla pagina “Preferenze” nel proprio profilo.
Spese comprensive delle commissioni della casa d'aste e della piattaforma. Per maggiori dettagli, si prega di consultare le Condizioni Generali di Vendita della casa d'aste.
Documento autografo di Albert Speer firmato a Norimberga, in cui richiede i fascicoli relativi alla “terra bruciata” – il suo ultimo atto di sfida contro Hitler Documento in tedesco, firmato “Speer”, due pagine, 8 x 12,5, 6 novembre 1945. Richiesta scritta a mano da Speer al tribunale di Norimberga, in parte (tradotta): «Io, Albert Speer, con la presente chiedo che la corte ordini la produzione dei seguenti documenti da utilizzare nella mia difesa: 1) Allegati all’interrogatorio con il professor Graham riguardante la ‘Responsabilità individuale dell’industria’ (estratti di documenti); 2) Allegati all’interrogatorio con il capitano Benson [Guerra economica, Londra] riguardante le ‘Questioni di costruzione’; 3) Estratti di documenti riguardanti la ‘terra bruciata’; 4) Estratti di documenti riguardanti ‘Gli effetti della guerra aerea e della guerra terrestre sulla produzione’; 5) Una raccolta di varie trascrizioni ed estratti, denominata ‘Cartella di raccolta A’. Camp Dustbin, T.I.A.T. (Quartier Generale U.S.F.E.T. Main), ultima sede nota in cui sono conservati questi documenti. Ulteriori informazioni ai fini dell’individuazione dei documenti: le due segretarie, la signora Kempf e la signorina Magiera (presenti a Camp Dustbin fino al 25 settembre 1945), conoscono bene i documenti.” Camp Dustbin era il centro alleato di interrogatorio e analisi dei documenti situato al Castello di Kransberg, dove Speer era già stato sottoposto a un approfondito debriefing da parte dei servizi segreti americani e britannici nell’estate del 1945 sul funzionamento dell’economia di guerra tedesca. Egli chiede al tribunale di estrarre dei documenti proprio da quell’archivio degli interrogatori, materiale di cui conosceva l’esistenza poiché aveva contribuito a produrlo lui stesso alcune settimane prima. Il documento precisa poi esattamente ciò che ciascun punto è destinato a dimostrare, e Speer è preciso riguardo alla distinzione giuridica che sta tracciando: «Riguardo ai punti 1 e 2: La competenza ufficiale, e quindi la responsabilità, dell’imputato è definita... Per quanto riguarda il punto 3: l’atteggiamento dell’imputato nei confronti della distruzione di impianti industriali in Alsazia-Lorena, Lussemburgo, Alta Slesia polacca, Cecoslovacchia e altri territori, ordinata da altre agenzie, che di conseguenza è stata impedita. Riguardo ai punti 4 e 5: la prova che l’imputato si è adoperato, per quanto gli era possibile, per evitare sofferenze nell’esecuzione degli ordini emanati da Hitler, senza riguardo per la propria persona né per alcun pericolo che ciò potesse comportare per lui... Riguardo ai punti da 3 a 5: le accuse sollevate nell’atto d’accusa sono (in parte) confutate.” Rinforzato con cartoncino leggero e in ottime condizioni. Il punto numero 3, il materiale relativo alla «terra bruciata», rimanda direttamente al Decreto di Nerone di Hitler del 19 marzo 1945, che ordinava la distruzione totale delle infrastrutture tedesche in vista dell’avanzata degli Alleati. Speer si era opposto all’ordine all’epoca e aveva cercato di ostacolarne l’esecuzione, e aveva chiaramente compreso fin dall’inizio della sua difesa che questo singolo episodio, più di ogni altro, avrebbe potuto essere trasformato in una prova del fatto che egli avesse agito contro Hitler piuttosto che semplicemente per lui. La distinzione che egli traccia tra «amtliche Kompetenz», competenza ufficiale, nei punti 1 e 2, e rischio personale diretto nei punti 4 e 5, mostra un imputato che ragiona proprio nelle categorie che il tribunale avrebbe utilizzato per attribuire la colpa – responsabilità derivante dalla carica contro responsabilità derivante dall’atto individuale – prima ancora che fosse stato chiamato a testimoniare un solo testimone. La strategia funzionò. Speer fu l’unico imputato di rilievo ad accettare una certa misura di responsabilità durante il processo, e l’unico condannato principalmente per reati legati al lavoro forzato a sfuggire alla pena capitale, ricevendo vent’anni di reclusione invece della forca. Vale la pena ricordare la portata di ciò a cui mirava il Decreto Nero. L’ordine di Hitler prevedeva la distruzione di ogni ferrovia, ponte, canale, centrale elettrica, impianto idrico e del gas e struttura industriale sul suolo tedesco, l’intera infrastruttura di cui una popolazione sconfitta avrebbe avuto bisogno per sopravvivere all’inverno e ricostruire. Se fosse stato eseguito integralmente, la devastazione non avrebbe colpito la macchina da guerra, ma i civili rimasti sul posto, con conseguenze che avrebbero plasmato la regione per un’intera generazione. La decisione di Speer di opporsi in silenzio a tale ordine, e il suo impegno nel documentare tale opera per il tribunale, indicano uno degli atti di sfida più significativi emersi negli ultimi mesi del regime.
La spedizione è facoltativa. Potete utilizzare un corriere di vostra scelta. Il prezzo indicato non include il prezzo del lotto o le diritti della casa d'aste.