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Documento di Hjalmar Schacht firmato a Norimberga, in cui chiede che vengano rese pubbliche le prove sepolte della sua “opposizione contro Hitler e Göring” Documento parzialmente stampato, in tedesco, una pagina, 8 x 12, 25 novembre 1945. Documento intitolato (tradotto): «Tribunale militare internazionale, richiesta di documenti da parte dell’imputato», redatto durante la preparazione della sua difesa per i processi di Norimberga. Schacht e il suo avvocato difensore richiedono «dichiarazioni contro Hitler, lettere di Lammer su questioni amministrative, copie di lettere indirizzate a Funk, a “Das Reich”, a Hitler, ecc.», che «erano state nascoste in una scatola d’acciaio nel mio giardino a Lindow (Mark). Questa cassetta con il suo contenuto fu dissotterrata e portata via dai russi il 21 maggio 1945». Schacht afferma che questi documenti dimostreranno la sua «opposizione a Hitler e a Göring» e che egli «non partecipò ad alcuna cospirazione». Firmato alla fine a matita da Hjalmar Schacht e controfirmato dal suo avvocato difensore. Rinforzato con carta d’archivio e in ottime condizioni, con pulizia professionale della carta. Accompagnato da una traduzione inglese dell’epoca. Le lettere descritte da Schacht erano state in realtà affidate dal capo della Cancelleria del Reich, Hans Lammers, alla sua segretaria, la quale le aveva sigillate in barattoli e seppellite in un giardino di Berlino, anziché nella scatola d’acciaio ricordata da Schacht, un dettaglio che suggerisce come Schacht facesse affidamento su un ricordo imperfetto di documenti che non si sarebbe mai aspettato di dover riutilizzare. Gli investigatori alleati recuperarono intatta la corrispondenza sepolta, che fu presentata come prova al processo, corroborata dalla stessa testimonianza di Lammers, per dimostrare che le proteste scritte di Schacht rivolte a Hitler e Göring riguardo al riarmo e alla politica bellica erano autentiche e contemporanee, anziché essere state assemblate a posteriori per la sua difesa.
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