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Documento di Hjalmar Schacht firmato a Norimberga, in cui si richiede la testimonianza di Elisabeth Strünck, vedova di un cospiratore anti-Hitler giustiziato Documento parzialmente stampato, in tedesco, una pagina, 7,75 x 12, 7 novembre 1945. Documento intitolato (tradotto): «Tribunale Militare Internazionale, Richiesta dell’imputato di citazione in giudizio di un testimone», redatto durante la preparazione della sua difesa per i processi di Norimberga. Schacht e il suo avvocato difensore richiedono la testimonianza di «Frau Elisabeth Strünk», spiegando: «È la seconda delle mie due testimoni principali perché suo marito (ucciso dalla Gestapo) ha collaborato con me per anni contro Hitler. È pienamente informata sotto ogni aspetto su ciò che abbiamo fatto». Firmato alla fine a matita da Hjalmar Schacht. In ottime condizioni. Accompagnato da una traduzione inglese dell’epoca. Elisabeth Strünck offrì a Schacht un testimone a difesa particolarmente influente: suo marito, Theodor Strünck, aveva lavorato a stretto contatto con i leader della resistenza Hans Oster e Carl Goerdeler, e la casa degli Strünck a Berlino fungeva da luogo di incontro per i cospiratori che miravano a rovesciare Hitler. Entrambi furono arrestati dopo il fallito attentato del 20 luglio 1944; Theodor fu condannato dal Tribunale del Popolo e giustiziato a Flossenbürg nell’aprile 1945, mentre Elisabeth sopravvisse a mesi di prigionia. La sua testimonianza avvalorò la tesi di Schacht secondo cui la sua rottura con Hitler e i contatti con la resistenza tedesca erano antecedenti alla sconfitta della Germania e non costituivano semplicemente una difesa postbellica. L’argomentazione alla fine si rivelò vincente: il Tribunale Militare Internazionale (IMT) concluse che l’accusa non era riuscita a dimostrare oltre ogni ragionevole dubbio che Schacht avesse consapevolmente partecipato ai piani nazisti di guerra di aggressione e lo assolse da tutti i capi d’accusa.
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