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Documento di Rudolf Hess firmato a Norimberga, in cui si contesta l’accusa di “quinta colonna” mossa dall’accusa Documento parzialmente stampato, in tedesco, una pagina, 8 x 12,75, 16 febbraio 1946. Documento intitolato (tradotto): «Tribunale Militare Internazionale, Richiesta dell’imputato di convocazione di un testimone», redatto durante la preparazione della sua difesa per i processi di Norimberga. Hess e il suo avvocato difensore richiedono la testimonianza di «Bohle Ernst, capo regionale dell’Organizzazione Estera (Auslands) del NSDAP», spiegando: «L’organizzazione Auslands (Estero) del NSDAP, il Volks Bund per il germanismo (Deutschtum) all’estero (VDA) e il Bund German East (Bund Deutscher Osten) (BDO) non avevano nulla a che fare con l’attività di una quinta colonna (ammesso che tale organizzazione sia mai esistita)». Hess afferma che questa testimonianza rivelerà la «contraddizione delle dichiarazioni contenute nel fascicolo processuale di Rudolf Hess, pagina 12». Firmato alla fine con penna stilografica da Rudolf Hess e controfirmato dal suo avvocato difensore. Rinforzato con cartoncino leggero e in ottime condizioni, con una colorazione uniforme. Accompagnato da una traduzione in inglese dell’epoca. La richiesta di Hess mira a confutare una specifica accusa dell’accusa: che le organizzazioni d’oltremare del Partito nazista funzionassero come una «quinta colonna» clandestina in grado di minare i governi stranieri dall’interno. Per confutare tale accusa, Hess richiese la testimonianza di Ernst Wilhelm Bohle, capo dell’Organizzazione Estera del NSDAP, che all’epoca era detenuto a Norimberga. La strategia ottenne un successo piuttosto raro. Nella sentenza definitiva, il Tribunale citò specificamente le testimonianze di Bohle, Karl Strölin e Alfred Hess nel constatare che Rudolf Hess aveva dato istruzioni a queste organizzazioni di non interferire negli affari interni di altri paesi. Sebbene questo punto non abbia contribuito in modo significativo a modificare il quadro generale dell’accusa a suo carico — Hess fu condannato per cospirazione e crimini contro la pace e condannato all’ergastolo — esso rappresenta uno dei rari casi in cui il Tribunale accettò un elemento sostanziale della sua difesa.
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