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Cofanetto di presentazione della Spada di Stalingrado (circa 1944), donato dalla popolazione di Stalingrado all’artigiano della Wilkinson Sword J. W. Latam, con album contenente oltre 80 fotografie Straordinario cofanetto da presentazione in legno intagliato a mano, donato dalla popolazione di Stalingrado agli artigiani britannici che realizzarono la Spada di Stalingrado, 1944 circa, 16,25 x 4,75 x 11,5. Il coperchio è riccamente intagliato a rilievo con arabeschi fogliati a volute che circondano un pannello centrale su cui è incastonata una targhetta in ottone con l’iscrizione in corsivo “J. W. Latam”. Uno sportello ribaltabile su cerniere in ottone si apre per rivelare il coperchio interno, su cui è incastonata una suggestiva fotografia della città in rovina intitolata «Stalingrado», sopra un album di presentazione rilegato in tela rossa, le cui copertine a doppia anta sono unite da una montatura in ottone traforato. L’album si apre con una lettera in russo e in inglese indirizzata «Agli artigiani britannici che hanno contribuito alla realizzazione della spada per Stalingrado», firmata in facsimile da decine di «Cittadini di Stalingrado», in cui si legge, tra l’altro: «I cittadini di Stalingrado hanno accettato questa spada come simbolo dell’alleanza combattiva tra due grandi e potenti popoli — quello sovietico e quello britannico — impegnati in una lotta mortale contro la Germania nazista». Le fotografie, corredate di didascalie, seguono il percorso della spada da Teheran fino alla cerimonia al Cremlino, dove il maresciallo S. M. Budyonny la consegnò a D. M. Pigalev, presidente del Soviet della città di Stalingrado. Le pagine raccontano poi la storia della città con un testo in caratteri dorati e circa 85 fotografie: Stalingrado prima della guerra; l’assalto tedesco dell’agosto 1942; i combattimenti di strada e i ponti di rifornimento sul Volga; i ritratti di Chuikov, Rodimtsev, Voronov e Rokossovsky; una mappa colorata a mano dell’accerchiamento del novembre 1942; la resa della 6ª Armata tedesca, compreso l’edificio che ospitava il quartier generale di Paulus; gli omaggi di Roosevelt, Churchill e Stalin; e infine la rinascita della città in rovina, con i bambini orfani, le scuole e i negozi riaperti e i progetti per «una nuova città, ancora più splendida di quella vecchia». Accompagnato da una copertina in tessuto rosso e da un biglietto stampato recante la scritta: «Cofanetto di presentazione dal popolo di Stalingrado agli artigiani che hanno realizzato la Spada di Stalingrado». In condizioni da molto buone a ottime, con lievi segni di usura sul cofanetto, tra cui piccole scheggiature e crepe, leggera ossidazione sulla targa e sulle cerniere, e lievi macchie sparse su alcune pagine e fotografie. Commissionata dal re Giorgio VI come tributo ai difensori di Stalingrado, la Spada di Stalingrado a due mani, impreziosita da gioielli, fu forgiata dagli artigiani della Wilkinson Sword Company e recava incisa sulla lama la seguente iscrizione: «Ai cittadini dal cuore d’acciaio di Stalingrado, dono del re Giorgio VI in segno di omaggio da parte del popolo britannico». Dopo aver attirato folle enormi durante le mostre in tutta la Gran Bretagna, fu consegnata da Winston Churchill a Joseph Stalin in occasione della Conferenza di Teheran il 29 novembre 1943. In segno di gratitudine, gli abitanti di Stalingrado inviarono cofanetti intagliati contenenti fotografie agli uomini che avevano forgiato la spada. Secondo quanto riferito, ne furono prodotti solo 14, e questo esemplare fu donato a J. W. Latam. Un straordinario cimelio dell’alleanza anglo-sovietica durante la guerra, che collega il dono britannico più celebre del conflitto alla città che ha ribaltato le sorti sul fronte orientale.
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