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Lotto di (9) oggetti dedicati a Winston Churchill, tra cui l’opuscolo del 1940 “If the Invader Comes” e la mappa-manifesto “Da Dunkerque a Berlino” Insieme di nove oggetti legati a Churchill, tra cui spicca l’opuscolo sulla difesa civile pubblicato dal governo britannico nel giugno 1940, intitolato “If the Invader Comes: What to Do—and How to Do It” (Se arriva l’invasore: cosa fare e come farlo). Pubblicato dal Ministero dell’Informazione in collaborazione con il Ministero della Guerra e il Ministero della Sicurezza Interna, l’opuscolo fronte-retro, di dimensioni 8,25 x 10,75, prepara il pubblico a un’invasione tedesca: «Eppure anche gli uomini e le donne comuni della popolazione civile avranno il loro ruolo da svolgere». Avvertendo che i civili in Polonia, Olanda e Belgio erano stati colti di sorpresa, esorta i lettori a studiare le sue istruzioni e a tenersi pronti ad agire. Le sue sette regole comprendono: 1. Rimanete dove siete: «Se arrivano i tedeschi, con il paracadute, in aereo o in nave, dovete rimanere dove siete. L’ordine è ‘Rimanete dove siete’». Ai civili viene indicato di allontanarsi solo quando viene ordinata l’evacuazione, lasciando libere le strade per le forze britanniche. 2. Ignorate le voci e verificate gli ordini: «Non credete alle voci e non diffondetele». Ai lettori viene detto di confermare le istruzioni con agenti di polizia di fiducia o con i responsabili della protezione antiaerea e di «usare il buon senso». 3. Segnalare tempestivamente attività sospette: «Recatevi rapidamente all’autorità più vicina e riferite i fatti». Le segnalazioni devono includere l’ora esatta, il luogo e le osservazioni. 4. Negare rifornimenti e informazioni al nemico: «Non date nulla ai tedeschi. Non dite loro nulla». Il volantino invita i civili a nascondere cibo, biciclette e mappe, a proteggere la benzina e a rendere inutilizzabili i veicoli quando non sono in uso. 5. Assistere le forze armate: «Siate pronti ad aiutare i militari in ogni modo possibile». Le strade devono essere bloccate solo su ordine delle autorità militari o dei Volontari della Difesa Locale. 6. Preparare i luoghi di lavoro a resistere agli attacchi: «Nelle fabbriche e nei negozi, tutti i dirigenti e gli operai devono organizzare fin da ora un sistema che consenta di resistere a un attacco improvviso». Il testo di accompagnamento sottolinea l’importanza di stabilire una catena di comando e di impedire l’ingresso a estranei sospetti. 7. Mettere il Paese al primo posto: «Pensate prima di agire. Ma pensate sempre al vostro Paese prima di pensare a voi stessi». L’opuscolo conclude le sue indicazioni con il richiamo che «la migliore difesa della Gran Bretagna è il coraggio dei suoi uomini e delle sue donne». L’impronta tipografica riporta «6/40» e una tiratura di 14.300.000 copie. Gli altri otto articoli comprendono: Tre cartoline d’epoca che ritraggono Churchill seduto a una scrivania, con una didascalia in olandese che lo identifica come primo ministro della Gran Bretagna; in piedi con un bastone, con la didascalia «Il primo ministro affronta la realtà»; e con indosso un elmetto mentre guarda attraverso un binocolo, con la didascalia «Il signor Winston Churchill in prima linea». Il ritratto da seduto riporta i dati editoriali di Raphael Tuck & Sons. Gli altri due sono stati pubblicati da Photochrom Co., Ltd., Londra e Tunbridge Wells, «su autorizzazione del Primo Ministro». Tutti e tre presentano spazi per la corrispondenza e l’indirizzo non utilizzati. Etichetta rossa con foro rinforzato e cordino attaccato, recante la scritta «The Rt. Hon. Winston S. Churchill, O.M., C.H., M.P.», con una grande «C» nera sul retro e lievi annotazioni scritte a mano sul fronte. Biglietto di cortesia recante lo stemma del Primo Ministro, una nota manoscritta relativa al destinatario e il messaggio dattiloscritto: «Con i saluti del signor Churchill. Un ricordo di Atene, Natale 1944». Fotografia lucida 6,5 x 8,5 di Churchill in piedi accanto a Dwight D. Eisenhower, recante sul retro il timbro di copyright e di riproduzione dell’Imperial War Museum, con numeri di riferimento scritti a mano. Fotografia giornalistica lucida 7 x 10 di Churchill mentre ispeziona i danni causati dai bombardamenti e i crateri, con un timbro datato 11 settembre 1940, una didascalia dattiloscritta allegata e istruzioni di ritaglio scritte a mano sul retro. La didascalia descrive i danni causati dal «raid di ieri sera» e riporta le grida della folla che lo accompagnava: «Siamo scoraggiati?» «No.» Grande mappa-poster a colori di 45,5 x 35 intitolata «Da Dunkerque a Berlino, giugno 1940-luglio 1945», che documenta i viaggi intrapresi da Churchill «In difesa del Commonwealth britannico e dell’Impero». Stampata e pubblicata da George Philip & Son, Ltd., 32 Fleet Street, Londra, in collaborazione con «Time & Tide», la mappa traccia percorsi numerati attraverso il Nord America, l’Europa, il Nord Africa e il Medio Oriente. Un itinerario dettagliato identifica le destinazioni, le conferenze, le date e i mezzi di trasporto, con illustrazioni delle navi e degli aerei utilizzati. In condizioni complessivamente da molto buone a ottime, con alcune pieghe sparse sulla foto metallica, sull’etichetta e sul foglietto, e uno strappo sul bordo superiore del poster.
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