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Stanislao Lepri (italiano, 1905-1980) "L'apprendistato", 1966 Tela. Firmata. Titolata e datata sul retro. Altezza 49,5 Larghezza 61 cm. Righe e piccole mancanze. Cornice a listelli. Provenienza: collezione di Touraine. Allegato: Stanislao Lepri, “Stanislao Lepri”, prefazione di Mario Praz, Editions du Regard, Parigi, 1978. Nato in una famiglia aristocratica romana e formatosi alla carriera di console, Lepri si dedicò all’arte nel 1942. Grande ammiratore della sua compagna Léonor Fini, la sua opera si arricchisce di una dimensione metafisica che evoca figure mostruose senza rinunciare a una profonda umanità. Così, la figura del nano, maestro di equitazione in questo quadro, vi riveste un ruolo importante. Non viene mai trattata come mostruosa, ma introduce il fantastico nella realtà. I quadri di Lepri, che egli stesso definiva «ultramondi metafisici», sono mondi labirintici e critici, fonti di diverse verità che sfuggono a ogni ricerca razionale.
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