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Figura seduta di una sacerdotessa di alto rango, Enheduanna, Cultura neosumerica, Mesopotamia, III dinastia di Ur (2112-2004 a.C.) Scultura in pietra scolpita con una tonalità verdastra e inclusioni naturali. Dimensioni: 13,9 cm di altezza. Peso: 1.163,1 g. Importante figura scultorea mesopotamica raffigurante una dignitaria religiosa seduta su un trono, secondo i modelli di rappresentazione cerimoniale sviluppati nel mondo sumero. La figura presenta una composizione frontale e compatta, con le mani giunte all’altezza del petto in un atteggiamento di preghiera o contemplazione, mentre regge due piccoli oggetti rettangolari che potrebbero essere interpretati come tavolette. Indossa una lunga veste sacerdotale riccamente plissettata, decorata con profonde incisioni parallele che creano un elaborato effetto di texture e volume, lasciando visibili solo i piedi. Il volto, dall’espressione serena e solenne, presenta occhi a mandorla, naso dritto e labbra carnose, incorniciato da capelli accuratamente acconciati e da un caratteristico copricapo piatto dal profilo circolare. La meticolosità dell’opera scultorea è notevole, soprattutto nel trattamento degli abiti, nella disposizione simmetrica delle braccia e nella definizione dei tratti del viso. Sul retro del sedile, i rilievi ornamentali sono stati interpretati come due uccelli acquatici che si fronteggiano, forse legati al simbolismo religioso dell’epoca. La rappresentazione è iconograficamente collegata a Enheduanna, figlia del re accadico Sargon di Akkad (circa 2334–2279 a.C.), che ricoprì il ruolo di alta sacerdotessa del dio della luna Nanna nella città di Ur ed è considerata una delle prime autrici conosciute della storia per le sue composizioni religiose dedicate alla dea Inanna. La sua figura acquisì un significato particolare nella tradizione mesopotamica come simbolo di autorità spirituale e legittimità politica. La concezione formale della scultura presenta parallelismi con piccole figure femminili sedute dei periodi accadico e neosumerico, in particolare con gli esemplari conservati nel Vorderasiatisches Museum di ...
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