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UN MANOSCRITTO APPARENTEMENTE INEDITO SULLE “BATTERIE GALLEGGIANTI A PROVA DI BOMBA” DI SIR WILLIAM CONGREVE, INVENTORE DEL RAZZO CONGREVE, COLONNELLO COMANDANTE DELLA REGIA ARTIGLIERIA E CONTROLLORE DEL LABORATORIO REALE DI WOOLWICH scritto a inchiostro su carta filigranata risalente al periodo 1800-1803, per un totale di 22 pagine, redatto solo sul recto con grafia ordinata e con alcune note aggiuntive sulle pagine opposte, illustrato con 3 disegni ad acquerello e un disegno a penna e inchiostro su 3 fogli (numerati come Tavole 3-5), il manoscritto è firmato e datato alla fine «William Congreve | 9 gennaio 1805», in formato folio, con copertina in pelle di bufalo cucita, titolo scritto a inchiostro sulla copertina superiore ( copertina leggermente scheggiata e macchiata di polvere) -- 12½ x 8 pollici (32 x 20 cm.) Provenienza: Sotheby’s Londra: Libri e Manoscritti, 16 dicembre 1963, lotto 215; Successione del defunto Clive Richards CBE. Sir William Congreve (1772-1828) propose queste batterie galleggianti a prova di bomba in risposta alla minaccia di un’invasione francese. Le batterie galleggianti erano progettate per essere azionate a remi ed erano rivestite da una corazza di ferro; tuttavia, il progetto di Congreve non fu mai realizzato. Nel 1828 Congreve propose una batteria galleggiante migliorata, alimentata a vapore e corazzata in ferro, per forzare, se necessario, i Dardanelli; il comandante della marina la respinse in quanto irrealizzabile. Congreve propose anche una grande flottiglia di imbarcazioni dotate di mortai per distruggere la flottiglia d’invasione di Boulogne e attaccare i porti nemici. In quel periodo, in diversi paesi si stavano conducendo esperimenti con razzi da guerra, il che portò Congreve a inventare i propri razzi. Il verso dell’inno nazionale americano: «il bagliore rosso dei razzi, le bombe che esplodono nell’aria» commemora l’uso dei razzi di Congreve da parte della Marina britannica contro Fort McHenry nel settembre 1814.
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