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10 novembre | 11:00 AM
Charles Miller Ltd

84 - UN BELLISSIMO MODELLO IN SCALA 1:135 IN STILE ARTIGIANALE DELLA R.M.S. AQUITANIA DELLA CUNARD [1914]

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UN BELLISSIMO MODELLO IN SCALA 1:135 IN STILE ARTIGIANALE DELLA R.M.S. AQUITANIA DELLA CUNARD [1914] lo scafo da 80 pollici, laminato e intagliato, rifinito con la livrea della Cunard, con oblò in ottone con bordi smaltati, 4 eliche a tre pale su supporti, chiglie di sentina, ponti rivestiti con dettagli in legno e accessori in metallo lucido come da progetto, tra cui ringhiere di coperta, gru di prua, ancora di scorta, verricelli di ancoraggio con cavo, alberi a griglia con sartiame fisso e antenna radio, boccaporti coperti, scaloni di accesso, sovrastruttura vetrata con porte in legno, ponte di comando con timone, chiesuola, telegrafi, ecc., fumaioli con tiranti e tubi di prolunga per le valvole di sicurezza, i primi due dotati di fischietti, luci della sala macchine, 22 scialuppe di salvataggio montate su gruette e 2 motoscafi, 14 scialuppe di salvataggio pieghevoli, serbatoi d’acqua e molti altri dettagli raffinati, montati su 4 supporti in ottone ossidato su una base espositiva bianca all’interno di una teca di vetro — 23 x 87 x 12¼ pollici. (58,5 x 221 x 31 cm.) Probabilmente la più riuscita tra le grandi navi di linea del Nord Atlantico precedenti al 1914, oltre ad essere considerata da molti la più bella tra tutte le leggendarie «navi a quattro camini», l’Aquitania fu innegabilmente la più longeva di quella affascinante stirpe di «levrieri dell’oceano». Concepita come nave gemella della Lusitania e della Mauretania, la Cunard la commissionò ai cantieri John Brown di Clydebank nel dicembre 1910, dove fu varata il 21 aprile 1913. Chiamata così in onore dell’antica provincia romana nel sud-ovest della Francia, il suo progetto era sostanzialmente simile a quello delle sue due navi gemelle, sebbene fosse significativamente più grande sotto ogni aspetto. Registrata al completamento con una stazza lorda di 45.647 tonnellate, misurava 901 piedi di lunghezza con una larghezza di 97 piedi, ma non era mai stata concepita per superare la Lusitania e la Mauretania in termini di velocità. Alimentata da quattro eliche azionate da turbine a vapore Parsons-Brown da 62.000 shp, era stata progettata per navigare a una velocità di crociera di 23 nodi, raggiungendo di fatto senza sforzo i 24 nodi durante le prove in mare. Sontuosamente arredata e con una capienza di 618 passeggeri di prima classe, 614 di seconda e 1.998 di terza, aveva un equipaggio di 972 persone ed entrò in servizio tra grandi aspettative grazie alla reputazione delle sue due sorelle maggiori. Partita da Liverpool il 30 maggio 1914 per il suo viaggio inaugurale verso New York, riuscì a completare solo tre viaggi di andata e ritorno prima di essere requisita dal governo britannico nell’agosto 1914, allo scoppio della Grande Guerra. Progettata e costruita sotto la supervisione dell’Ammiragliato, si era sempre previsto che, in tempo di guerra, l’Aquitania avrebbe assunto le sembianze di un incrociatore mercantile armato, ma alla fine, come altre navi simili a lei, si rivelò di gran lunga troppo grande per questo ruolo. Lievelmente danneggiata in una collisione a meno di un mese dall’inizio della sua carriera bellica, tornò a Liverpool e rimase in disuso fino alla primavera del 1915, quando iniziò a trasportare truppe per l’offensiva di Gallipoli. Presto trasformata in nave ospedale per la stessa campagna, riprese il trasporto di truppe nel 1916, rimase in disuso per gran parte del 1917, ma tornò in servizio nel 1918 trasportando truppe dagli Stati Uniti alla Francia. Tra giugno e novembre del 1919, svolse un breve «servizio di austerità» tra Southampton e New York, ma quel dicembre fu inviata ai cantieri Armstrong, Whitworth di Newcastle per un importante rifacimento postbellico, che includeva la conversione al combustibile liquido. Tornata alle regolari traversate commerciali nel luglio 1920, i suoi splendidi arredi attirarono immediatamente i passeggeri e ben presto si affermò come una delle navi di linea più popolari dell’Atlantico settentrionale nei due decenni successivi. A parte qualche occasionale crociera nel Mediterraneo nei primi anni della Grande Depressione, l’Aquitania rimase un pilastro della rotta atlantica e, dopo il 1936, divenne la compagna di rotta della nuova Queen Mary mentre la Queen Elizabeth era in costruzione. Poiché il completamento di quest’ultima era previsto per il 1940, si intendeva che l’Aquitania sarebbe stata demolita una volta entrata in servizio la seconda “Queen”, ma questo piano fu abbandonato quando, nel settembre 1939, scoppiò la Seconda Guerra Mondiale. Trasformata per la seconda volta nella sua vita in una nave da trasporto truppe, trascorse gli otto anni successivi trasportando 300.000 militari in tutto il mondo, unica sopravvissuta tra i giganti edoardiani e l’unica ad aver prestato servizio in entrambe le guerre mondiali. Nel 1948 si trovò a trasportare le “spose di guerra” in Canada, prima di essere restituita alla Cunard per l’ennesimo “servizio di austerità” del dopoguerra. Ristrutturata in fretta e ridipinta con la livrea tradizionale, sebbene non sia mai stata riportata al suo antico splendore, mantenne un servizio di prima classe da Southampton a Halifax per un ulteriore anno e mezzo prima di essere definitivamente ritirata nel dicembre 1949. Dopo tre milioni di miglia e trentacinque anni in mare, la sua demolizione a Faslane nella primavera del 1950 pose fine all’era dei maestosi «quattro fumaioli», chiudendo così un capitolo significativo nella storia della navigazione nel Nord Atlantico.

Testo tradotto da DeepL.
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Modelli marittimi e scientifici, strumenti e arte
martedì 10 novembre
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