Calendrier des ventes
1 / 1

Pour modifier votre ordre d’achat,
contactez la maison de ventes.

Vente terminée
Hermitage Fine Art

923 - TROTSKY L.D. (1879-1940), AUTOGRAFO

Vente terminée

TROTSKY L.D. (1879-1940), AUTOGRAFO Lettera firmata “L. Trotsky”, indirizzata a Gérard Rosenthal. Costantinopoli, 26 ottobre 1929 1/2 p. in folio, dattiloscritta. In francese. 28 x 22 cm. Raro in francese. Leon Trotsky aveva firmato un contratto con l’editore Frédéric Rieder per la pubblicazione delle traduzioni in francese di tre dei suoi libri: «La Révolution défigurée», «L’Internationale communiste» e «Ma Vie». Sorsero delle difficoltà, in particolare riguardo alla sua autobiografia, poiché Trotsky era insoddisfatto della prima traduzione e si opponeva al titolo «Memorie», che l’editore voleva imporgli. «Caro compagno Gérard, le invio in allegato una lettera “ufficiale” riguardante il mio rapporto – a dir poco infelice – con Rieder. […] Credo che Rieder sia in bancarotta o che mi stia semplicemente derubando, senza nemmeno avere questa scusa […]. Le sarei molto grato se potesse intervenire, è diventato davvero necessario e urgente. […]» Gérard Rosenthal (1903-1992), uno dei principali sostenitori di Trotsky e suo rappresentante legale in Francia, era inizialmente vicino ai surrealisti, grazie ai quali conobbe Pierre Naville. Nel 1926 entrò a far parte del giornale *Clarté* insieme a Pierre Naville e nel 1927 aderì al Partito Comunista, pur criticandone alcune posizioni politiche. Nel 1928 fu ammesso all’Ordine degli Avvocati di Parigi. Si avvicinò all’opposizione russa, fece parte per un certo periodo della cerchia di Boris Souvarine e fu espulso dal Partito Comunista nel maggio 1928. Eletto alla commissione esecutiva della Lega Comunista nell’aprile del 1930, fu anche membro del comitato centrale del Partito Operaio Internazionalista (1936-1939). Durante la guerra combatté nella Resistenza nei maquis. Fu nel 1928, durante le celebrazioni a Mosca del decimo anniversario della Rivoluzione d’Ottobre, che incontrò Trotsky, che era appena stato espulso dal Partito bolscevico. Quando Trotsky si trasferì in Turchia nel 1929, Rosenthal andò a trovarlo e strinse con lui legami politici, professionali e di amicizia. Prese parte alle attività del gruppo legato al quotidiano *La Vérité*, sostenne Trotsky in qualità di avvocato nella controversia sulla pubblicazione in Francia della sua autobiografia «Ma vie», lo accompagnò a Copenaghen nel 1932 e lo ospitò a casa di suo padre nel 1935, alla vigilia della sua partenza forzata per la Norvegia. Infine, si occupò della morte sospetta del figlio di Trotsky, Leon Sedov, e gli fu affidato il compito di rintracciare suo nipote, Sieva Volkov, e di affidarlo ad Alfred Rosmer, cosa che avvenne nel maggio 1939. Su richiesta dell’acquirente, siamo lieti di fornire una relazione generale sulle condizioni del lotto sopra descritto. Tuttavia, non essendo noi conservatori o restauratori professionisti, consigliamo vivamente ai potenziali acquirenti di effettuare un’ispezione personale o di consultare uno specialista o un restauratore di loro scelta per una valutazione professionale completa. Qualsiasi descrizione delle condizioni fornita nel catalogo o tramite qualsiasi corrispondenza è puramente indicativa e non deve essere considerata sostitutiva di una valutazione diretta. NONOSTANTE LA PRESENTE RELAZIONE O QUALSIASI DISCUSSIONE RELATIVA A UN LOTTO, TUTTI I LOTTI SONO OFFERTI E VENDUTI «COSÌ COME SONO» IN CONFORMITÀ CON I TERMINI E LE CONDIZIONI GENERALI DI VENDITA PUBBLICATI NEL CATALOGO.

Texte traduit par DeepL.
Seule la version originale fait foi