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SALVADOR DALÍ (1904–1989) Lettera autografa firmata «Salvador Dalí» e una lettera dettata alla moglie Gala, con aggiunte autografe, illustrata con disegni originali. [Del Monte, California, 1941–1942 circa]. Indirizzata a Léonide MASSINE. 9 pagine su 8 fogli in formato quarto (6 delle dimensioni di 27,9 × 21,4 cm e 2 delle dimensioni di 26,6 × 18,3 cm), su carta intestata dell’Hotel Del Monte, Del Monte, California (traccia di nastro adesivo sul retro di un foglio). Un eccezionale gruppo di lettere illustrate relative a un progetto di balletto con il coreografo Léonide Massine, che comprende circa quindici disegni e schizzi originali di Salvador Dalí. A seguito della sua collaborazione con il coreografo Léonide MASSINE per *Bacchanale* nel 1939 (musica di Wagner) e *Labyrinth* nel 1941 (musica di Schubert), entrambi messi in scena al Metropolitan Opera House di New York, Salvador Dalí ideò un nuovo progetto di balletto, inizialmente intitolato *Sacrifice*, poi *El Sueño de Felipe II*, ispirato al celebre dipinto di El Greco, e successivamente *Mysteria*. Il progetto non fu mai realizzato. Su una pagina, su cui spicca una grande firma a inchiostro di china, «Salvador Dalí», l’artista ha disegnato una grande composizione di gruppo a inchiostro di china, interamente ravvivata con acquerello, raffigurante dodici ballerine. Il disegno è accompagnato da annotazioni autografe: «3 sur une marche», «3 debu», «3 a jenoux», «3 assisses» [tre su un gradino, tre in piedi, tre in ginocchio, tre sedute]. Da un lato compare una ballerina raffigurata come una donna-fiore, con fiori che le adornano il capo e un mazzo in ciascuna mano. Un altro disegno a inchiostro di china mostra la disposizione dettagliata del copricapo. In fondo alla pagina, un’ulteriore composizione a inchiostro, ravvivata da tocchi di acquerello, raffigura le ballerine in movimento, accompagnata dal commento autografo di Dalí: «minuetto in cui ogni ragazza esegue gesti individuali: una drammatica, un’altra dolce, un’altra languida, un’altra irrigidita dalla catalessi – questo minuetto occupa l’intero spazio della scena» [Un minuetto in cui ogni ragazza esegue gesti individuali: una drammatica, un’altra dolce, un’altra languida, un’altra irrigidita dalla catalessi — questo minuetto occupa l’intero palcoscenico.] In cima alla pagina, Gala ha scritto: «Caro Massine, ecco le idee coreografiche per il balletto; spero che tu riesca a leggere facilmente la sua grafia, poiché i disegni stessi spiegano già bene la sua idea. La tua Gala Dalí» [Caro Massine, ecco le idee coreografiche per il balletto. Spero che tu riesca a leggere facilmente la sua calligrafia, poiché i disegni stessi spiegano già abbastanza bene la sua idea. Tua, Gala Dalí.] Un secondo foglio contiene una lettera autografa firmata da Dalí, scritta a matita (2 pagine), con due grandi firme in inchiostro di china: «Salvador Dalí» e «Salvador». In quattro punti numerati, Dalí spiega la sequenza de «la dance des jeunes filles» [la danza delle ragazze], illustrata con sei piccoli schizzi a matita e una nota incorniciata «pour l’Innocent» [per l’Innocente], da cui Massine avrebbe potuto «faire une création sensationnelle» [creare qualcosa di sensazionale]. Un’altra lettera, dettata a Gala, si estende su sei fogli numerati ed è intitolata «Correographie pour le ballet Mysteria: danse de l’Innocent» [Coreografia per il balletto Mysteria: Danza dell’Innocente]. In questa lettera, Dalí annuncia di aver completato il sipario finale, che dovrà apparire nell’ultimo momento dell’«apothéose celeste» [apoteosi celeste], subito dopo il miracolo, chiudendo lo spettacolo. Scrive: «fini le rideau final qui doit apparaitre au dernier moment de l’“apothéose celeste”, juste après le miracle et après quoi le spectacle se termine. Il sipario è di gran lunga il più bello e travolgente di quanto io abbia realizzato fino ad oggi: è nello spirito e nella categoria della trasfigurazione di Raffaello!» [...ho terminato il sipario finale, che deve apparire nell’ultimo momento dell’«apoteosi celeste», subito dopo il miracolo, dopodiché lo spettacolo termina. Il sipario è di gran lunga la cosa più bella e travolgente che io abbia creato fino ad oggi: è nello spirito e nella categoria della Trasfigurazione di Raffaello!] Dalí descrive poi, in sette sezioni numerate, «la danza dell’Innocente e di sua moglie», illustrando la sequenza con quattro disegni a inchiostro di china accompagnati da annotazioni autografe. Nella prima sezione, raffigura l’Innocente che danza su una «tarine en bois (estrade)» [piattaforma di legno]. Nella seconda sezione, Gala descrive l’arrivo della moglie dell’Innocente: «Sa femme arrive portant comme une chose précieuse le grand parapluie fermé, lequel il ouvre et plante dans un trou pratiqué au milieu de la tarime de bois (estrade). Subito l’Innocente, in sincronia con la musica lenta e reticente, inizia con grande cautela e mistero a