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live 10 novembre | 05:00 PM
Freeman's

54 - Jan van der Heyden | Adriaen van de Velde

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10.000 USD (8.934 €)

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20.000 - 30.000 USD (17.000 - 27.000 €)

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31%

Jan van der Heyden | Adriaen van de Velde (olandese, 1737-1712) | (olandese, 1636-1672) Paesaggio fluviale con castello fortificato e ponte olio su tavola incorniciata 28 3/8 x 23 pollici (72,1 x 58,4 cm) Proveniente dalla collezione dell’ambasciatore J. William Middendorf II, Rhode Island Questo lotto si trova a Filadelfia. Con cornice: 36 3/4 x 31 1/2 x 2 5/8 in. Si prega di contattare Fineart@freemansauction.com per un rapporto dettagliato sulle condizioni dell’opera. Provenienza: Jean-Baptiste-Pierre Lebrun (1748-1813), Parigi. Lebrun, Parigi, asta del 20 marzo 1810, lotto 161. Pierre-Joseph Lafontaine (1758-1835), Parigi, acquisito alla suddetta vendita. Da lui presumibilmente venduto a (o acquistato per conto di) Johan Gijsberg, barone Verstolk van Soelen (1776-1845), L’Aia, entro il 1836. Da quest’ultimo fu acquistato in blocco insieme alla sua collezione nel 1849 da un consorzio (vedi nota, sotto) e conservato da Humphrey Mildmay (1794-1853). Henry Bingham Mildmay (1828-1905), Londra, ereditato dal suddetto. (Probabilmente) Pierre Landry, Parigi. Collezione privata, acquisita dal nonno del proprietario. Christie’s, Londra, asta del 9 luglio 2003, lotto 52. Bibliografia: John Smith, A Catalogue Raisonné of The Works Of The Most Eminent Dutch, Flemish, And French Painters, vol. V, Londra, 1834, p. 397, n. 93. (Probabilmente) Gustav Friedrich Waagen, Galleries and Cabinets of Art in Great Britain, Londra, 1857, p. 342. Cornelis Hofstede de Groot, Catalogo ragionato delle opere dei più eminenti pittori olandesi del XVII secolo, vol. VIII, Londra, 1927, p. 372, n. 141. Helga Wagner, Jan van der Heyden, Amsterdam, 1971, p. 105, n. 172. Inciso: ?Jean-Baptiste-Pierre Le Brun, *Recueil de gravures au trait*, ecc., Parigi, 1809, n. 161 (per il catalogo della sua vendita del 1810). Nota sul lotto: L’opera in questione vanta una provenienza illustre, a partire dal mercante d’arte e banditore d’asta francese Jean-Baptiste-Pierre Lebrun, prima di entrare a far parte della nota collezione della famiglia Mildmay, nota per il suo interesse di lunga data per i dipinti dei Maestri Antichi grazie ai legami con la famiglia Baring. Conservato nonostante la dispersione di gran parte della collezione Mildmay presso Christie’s nel 1893, il dipinto è poi riapparso presso Christie’s nel 2003. Jan van der Heyden fu tra i primi pittori olandesi a specializzarsi in vedute urbane e soggetti architettonici, realizzando vedute di Amsterdam e di altre città olandesi, fiamminghe e tedesche, oltre a dimore di campagna e composizioni architettoniche immaginarie. Sebbene i suoi dipinti raffigurino spesso luoghi riconoscibili, egli modificava frequentemente i dettagli architettonici e riorganizzava gli scenari per ottenere composizioni accuratamente equilibrate. Il suo obiettivo andava oltre l’accuratezza topografica per arrivare alla creazione di una visione idealizzata e armoniosa dell’ambiente costruito. I dipinti architettonici di van der Heyden si distinguono per i dettagli nitidi e il sottile gioco di luci e ombre, qualità evidenti nell’opera in questione. La resa meticolosa della muratura e degli elementi architettonici della torre esemplifica la sua precisione e la sua maestria tecnica. I personaggi nei suoi dipinti erano spesso forniti da un collaboratore, in particolare Adriaen van de Velde, le cui figure vivaci completavano gli scenari resi con precisione da van der Heyden. Un altro esempio lampante della loro proficua collaborazione è *La Dam e il Damrak* (c. 1663, Fogg Museum). Helga Wagner, nel suo catalogo ragionato dell’opera di Jan van der Heyden del 1971, riportò che il presente dipinto fu conservato al Museo di Düsseldorf durante la Seconda Guerra Mondiale prima di essere restituito al governo olandese. Tuttavia, né gli Archivi Nazionali olandesi né i registri del Museo di Düsseldorf documentano la presenza del dipinto. L’unica opera di van der Heyden identificata in questi registri è la «Vista di Nijenrode», oggi conservata presso la Stichting Nederlands Kunstbezit, all’Aia. Wagner sembra quindi aver confuso la provenienza di quel dipinto con quella dell’opera in questione, e tale informazione va considerata errata.

Testo tradotto da DeepL.
Fa fede solo la versione originale

Asta

Maestri antichi e arte europea del XIX secolo, con opere provenienti dalla collezione dell’ambasciatore J. William Middendorf II
martedì 10 novembre
05:00 PM
32 E 67th Street
10065 New York, Stati Uniti

Casa d’aste

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