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PIERRE Garnier (1726-1800), attribuito a Scrittoio piano in palissandro e amaranto che si apre su due registri di quattro cassetti e un cassetto centrale, il retro con due ante che rivelano due scomparti, i frontali dei cassetti e i fianchi con ripiani sporgenti, il piano poggiante su pilastri angolari sporgenti sostenuti da uno zoccolo, i cassetti e i fianchi con impiallacciature ad ala di farfalla in una cornice a doppio filetto bianco e nero; (lievi restauri, in particolare all'impiallacciatura). Periodo Luigi XVI, circa 1760-1770. H: 78 cm, L: 145,5 cm, P: 80,5 cm Riferimenti bibliografici C. de Quénetain, Pierre Garnier, Parigi, 2003. Provenienza : Castello di Montchevreuil (Hauts-de-France), che nel XX secolo ha riunito le antiche collezioni Balleroy, Mornay e Soult. Con l'emergere del nuovo "stile greco" nella seconda metà del 1750, e in collaborazione con l'ebanista Joseph Baumhauer, Pierre Garnier realizzò tre scrivanie simili a quella qui presentata, due delle quali sono sormontate da un piano a tendina. Il primo si trovava probabilmente nell'ex collezione Ann Getty a Los Angeles (vendita di New York, Christie's, 22 ottobre 2022, lotto 443), con un'iscrizione che lo data al 1767. Un secondo scrittoio a gradini, appartenuto alla collezione Edmond Safra (asta di New York, Sotheby's, 19 ottobre 2011, lotto 730), è praticamente identico al precedente ma è realizzato in palissandro e amaranto, a differenza di quello della collezione Getty, che è interamente in amaranto. La terza scrivania elencata è la più vicina per struttura al nostro esemplare ed è quella che si trovava alla galleria Steinitz (catalogo della galleria, Parigi, 2004, pp. 92-194). Di dimensioni identiche alle altre due (circa 195 cm di larghezza), non è sormontata da un ripiano e, come le altre due scrivanie, si apre su nove cassetti e tre registri sul fronte. Questa disposizione è la caratteristica principale di questo mobile, nuovo per l'epoca. Stilisticamente, lo stile neoclassico di queste scrivanie è particolarmente evidente nell'uso di lesene con tre flauti sormontate da un disco in un quadrato. Questi due elementi, relativi sia all'architettura (la forma del pezzo) sia alla decorazione, si ritrovano anche sulla scrivania oggetto di questa vendita. La sua comparsa sul mercato accresce la fortuna del modello originale. Infatti, la versione semplificata delle tre scrivanie esaminate è una variante più piccola (145 cm invece di 195 cm), il legno utilizzato è più vicino a quello della collezione Safra e l'assenza di un piano a quello della galleria Steinitz. Altre differenze sono l'uso di tre flauti simulati al posto di quelli rivestiti in ottone e la diversa disposizione del quadrato, che non è ornato da un disco ma da una rosetta sormontata da un triglifo.
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