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EUGÈNE MICHAUT Caffettiera in argento sbalzato e cesellato Bellissima e rara caffettiera in argento, riccamente lavorata con tecniche di sbalzo e cesellatura. Il corpo di forma ovoidale, interamente lavorato a mano, è decorato con volute di volubilis in fiore, animate da farfalle e insetti realizzati in forte rilievo. Il beccuccio e il manico si integrano in un imponente decoro naturalistico di fogliame. Il coperchio, ritagliato a forma di guscio d’uovo, è sormontato da un serpente avvolto tra le foglie. L’insieme poggia su un piedistallo riccamente decorato con motivi vegetali e impreziosito da una lumaca e da una lucertola. Interno in vermeil. Sul coperchio è incisa la scritta «E. Michaut - PARIS». Parigi, 1880 circa. Altezza: 20,5 cm Larghezza: 19 cm Peso: 823 g. Note storiche. Questa caffettiera si inserisce nel rinnovamento dell’oreficeria parigina durante il Secondo Impero, caratterizzato dallo sviluppo della tecnica del sbalzo e della cesellatura, nonché da una crescente ricerca di effetti scultorei. È firmata da Eugène Michaut, cesellatore la cui attività è documentata a Parigi fin dagli anni ’60 dell’Ottocento. Gli archivi della «Réunion des fabricants et ouvriers en bronze» menzionano in particolare, nel 1865, il premio ottenuto da Eugène Michaut per una caffettiera in argento sbalzato. Collaborò inoltre con la maison Christofle nel 1867 per la cesellatura a sbalzo di un servizio da caffè ideato da J. Chéret e presentato all’Esposizione Universale di Parigi. Un esemplare in galvanoplastica di questa caffettiera è oggi conservato al Museo delle Arti Decorative di Parigi (inv. D 275). La scheda del museo identifica Christofle come produttore, Chéret come autore del modello e Michaut come cesellatore. Nel 1873, Michaut è ancora menzionato come «della casa Christofle, a Parigi». Dopo questo periodo di collaborazione, Michaut proseguì la sua attività come cesellatore indipendente e acquisì la casa di Alexandre-Auguste Turquet, orafo a Parigi dal 1855 al 1882. Nel 1882, Michaut viene presentato come «cesellatore libero» e viene allora inciso il suo punzone da maestro. Questa evoluzione è importante per comprendere lo status della presente opera, che reca la firma di Michaut ma non presenta alcun punzone del produttore. Dal punto di vista stilistico, la caffettiera si inserisce in una tradizione dell’oreficeria parigina in cui la decorazione naturalistica, il rilievo e il virtuosismo della cesellatura occupano un posto sempre più importante. Questa tendenza può essere accostata al boccale da birra dei fratelli Fannière, realizzato intorno al 1865 e conservato al Musée d’Orsay, nonché al servizio da tè realizzato da Bapst Falize intorno al 1889, conservato al Musée des Arts Décoratifs e presentato all’Esposizione Universale di Parigi del 1889. Questi parallelismi, che testimoniano la continuità di questa ricerca decorativa nell’oreficeria francese della seconda metà del XIX secolo, consentono di collocare la caffettiera di Michaut in un contesto caratterizzato dall’importanza attribuita alla ricchezza del decoro e alla padronanza delle tecniche di rilievo. Ringraziamo la signora Caroline Radenac, responsabile del patrimonio presso il Conservatoire Bouilhet Christofle, per il materiale documentario fornito.