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Lumina "Daphine", lampada da tavolo di Tommaso Cimini, metallo e plastica, nera, Italia Metallo e plastica, lampada da tavolo, modello "Daphine" di Lumina, design di Tommaso Cimini, con le seguenti diciture sul lato inferiore: "LUMINA ITALIA® MI", "Arluno", "Modello DAPHINE", "Design T.CIMINI" e "Made in ITALY", marcata sul giunto "LUMINA" e "Daphine", marcata sotto il paralume, tutti i componenti neri, base rotonda, su cui è posizionato l’alloggiamento del trasformatore a forma di scatola con interruttore a bilanciere, sul lato una piastra con snodo sferico che sostiene il braccio a due sezioni, all’estremità una testa lampada cilindrica, regolabile in altezza, funzionamento verificato, buone condizioni compatibili con l’età, H. 88 cm (max.) Tommaso Cimini (1947–1997) progettò la «Daphine» nel 1975, cinque anni prima di fondare l’azienda Lumina a Sedriano, vicino a Milano, nel 1980. Il trasformatore è visibile sulla base ed era originariamente elettromeccanico; la versione attuale funziona con LED. La lampada è considerata alla stregua della “Tizio” di Richard Sapper e dell’“Arco” di Achille Castiglioni ed è presente nelle collezioni del Musée des Arts Décoratifs di Parigi, della Triennale di Milano e del Brooklyn Museum di New York. Lumina produce ancora oggi ad Arluno, nei pressi di Milano, a pochi chilometri dal luogo di fondazione, ed è guidata da Ettore Cimini, rappresentante della seconda generazione. Descrizione in tedesco Lumina «Daphine», lampada da tavolo di Tommaso Cimini, metallo e plastica, nera, Italia Metallo e plastica, lampada da tavolo, modello «Daphine» di Lumina, design di Tommaso Cimini, marcata alla base con «LUMINA ITALIA® MI», «Arluno», «Modello DAPHINE», «Design T.CIMINI» e «Made in ITALY», marcata sull’articolazione con «LUMINA» e «Daphine», marcata sotto il paralume, tutti i componenti neri, base rotonda, su cui è posizionato l’alloggiamento del trasformatore a forma di scatola con interruttore a bilanciere, sul lato una piastra con snodo sferico, al suo interno il braccio in due sezioni, all’estremità una testa della lampada cilindrica, regolabile in altezza, funzionamento verificato, in buone condizioni considerando l’età, H. 88 cm (max.) Tommaso Cimini (1947–1997) progettò la «Daphine» nel 1975, cinque anni prima di fondare, nel 1980, l’azienda Lumina a Sedriano, vicino a Milano. Il suo trasformatore è visibile sulla base ed era originariamente elettromeccanico; la versione attuale funziona a LED. La lampada è annoverata tra le opere di Richard Sapper («Tizio») e Achille Castiglioni («Arco») ed è presente nelle collezioni del Musée des Arts Décoratifs di Parigi, della Triennale di Milano e del Brooklyn Museum di New York. Lumina produce ancora oggi ad Arluno, vicino a Milano, a pochi chilometri dal luogo di fondazione, ed è guidata da Ettore Cimini, rappresentante della seconda generazione.
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