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Kunst- und Auktionshaus Quedlinburg

79 - Sciabola da cavalleria sassone M 1892 Weyersberg Kirschbaum, dedica al Reggimento dei Carabinieri di Borna, 1913

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Sciabola da cavalleria sassone M 1892 Weyersberg Kirschbaum, dedica al Reggimento dei Carabinieri di Borna, 1913 Sciabola da cavalleria sassone M 1892, arma acquistata privatamente (Extrawaffe). Impugnatura ad arco in acciaio nichelato con tre barre (impugnatura a tre barre), anello per il pollice fisso e ribaltato e impugnatura in pelle di pesce nera con raffinata avvolgitura in filo metallico. La lama leggermente ricurva con dorso rialzato è riccamente incisa su entrambi i lati con volute e trofei militari; i pannelli incisi presentano tracce di doratura; in caratteri Fraktur dorati la dedica «Das Offiz. Korps d. Karab. Rgts. d. Wachtmstr. Leonhardt z. 25 jähr. Dienstjubil. 1913.». Sul dorso della lama è inciso in un cartiglio «MATTH. MÜLLER KGL. HOFL LEIPZIG», sul ricasso i marchi figurativi della testa del re e dell’elmo da cavaliere sopra «W.K&C» della fucina Weyersberg Kirschbaum und Co, Solingen. Sull’elsa è presente un portepee (nodo della spada) da sottufficiale sassone, scuro, intrecciato con fili grigio-argento, con pomello intrecciato. Fodero in acciaio laccato nero con un anello di trasporto mobile e un laccio di trascinamento. Dorature consumate in alcuni punti. Condizioni commisurate all’età. L. 106 cm, lunghezza della lama 89 cm. Il Reggimento Reale Sassone dei Carabinieri (2° Reggimento Pesante), costituito nel 1849 come 3° Reggimento di Cavalleria e noto con il nome di Reggimento dei Carabinieri dal 1867, fu di stanza interamente a Borna dal 1893 e fu sciolto nel 1919. La dedica del corpo degli ufficiali a un Wachtmeister (sergente maggiore), il sottufficiale di grado più elevato dello squadrone, in occasione del suo 25° anniversario di servizio, rende la sciabola un’arma commemorativa personalizzata con una chiara attribuzione reggimentale. La ditta Weyersberg Kirschbaum und Co di Solingen, fondata nel 1883, utilizzava come doppio marchio la testa del re e l’elmo da cavaliere delle aziende che l’avevano preceduta ed era uno dei maggiori fornitori di armi da taglio dell’esercito tedesco; l’arma veniva venduta tramite la ditta Matth. Müller di Lipsia, fornitore reale della corte. La sciabola, l’elmo del Reggimento dei Carabinieri (lotto 77) e un’altra sciabola da cavalleria sassone M 1892 con contrassegno di unità (lotto 78) provengono dallo stesso proprietario. Il sergente Leonhardt, decorato nel 1913, era il nonno del giornalista Rudolf Walter Leonhardt (1921–2003), capo della rubrica culturale (Feuilleton) e vicedirettore di *Die Zeit*, cresciuto come figlio di due insegnanti a Breunsdorf, Borna e Geithain; le lettere che gli indirizzò il suo vecchio conoscente Kurt Klein ricordano «die unvergeßliche Oma aus Borna» (l’indimenticabile nonna di Borna, p. 138) e mostrano suo padre Rudolf Leonhardt da giovane soldato nel 1917 (p. 139). Bibliografia: Kurt Klein, Von Deutschland nach Deutschland. Briefe aus der „Ostzone“ 1947–1985 an Rudolf Walter Leonhardt, Bad Münder 1998, pp. 136–141. Descrizione in tedesco Sciabola di cavalleria sassone M 1892 Weyersberg in legno di ciliegio, dedica al Reggimento dei Carabinieri di Borna, 1913 Sciabola da cavalleria sassone M 1892, arma speciale. Elsa in acciaio nichelato con tre fibbie (elsa a tre fibbie), pomello fisso ribaltato e impugnatura nera a pelle di pesce con sottile avvolgimento in filo metallico. La lama leggermente ricurva sul dorso è riccamente incisa su entrambi i lati con tralci e trofei militari; i pannelli incisi presentano residui di doratura; in caratteri gotici dorati è riportata la dedica «Il Corpo degli Ufficiali del Reggimento dei Carabinieri Reggimento del Sergente di Guardia Leonhardt in occasione del 25° anniversario di servizio, 1913.” Sul dorso della lama, in un cartiglio, la scritta «MATTH. MÜLLER KGL. HOFL LEIPZIG»; sul ricasso, i punzoni raffiguranti una testa di re e un elmo da cavaliere sopra «W.K&C» della fucina Weyersberg Kirschbaum und Co, Solingen. Sul fodero è presente il portapea sassone da sottufficiale, scuro, intrecciato di grigio argento, con calcio intrecciato. Fodero in acciaio laccato di nero con un anello di trasporto mobile e un pattino di trascinamento. Doratura consumata in alcuni punti. Condizioni consone all’età. Lunghezza totale 106 cm, lunghezza della lama 89 cm. Il Reggimento Reale Sassone dei Carabinieri (2° Reggimento Pesante), costituito nel 1849 come 3° Reggimento di Cavalleria e denominato Reggimento dei Carabinieri dal 1867, era di stanza a Borna dal 1893 e fu sciolto nel 1919. La dedica del corpo degli ufficiali a un sergente, il sottufficiale di grado più elevato dello squadrone, in occasione del suo 25° anniversario di servizio, rende questa sciabola un’arma commemorativa personalizzata con una chiara appartenenza al reggimento. La ditta Weyersberg Kirschbaum und Co di Solingen, fondata nel 1883, utilizzava come doppio marchio la testa di re e l’elmo da cavaliere delle aziende precedenti ed era uno dei maggiori fornitori di armi bianche dell’esercito tedesco; l’arma veniva distribuita tramite la ditta Matth. Müller di Lipsia, fornitore ufficiale della corte reale. La sciabola, l’elmo del reggimento dei Carabinieri (lotto 77) e un’altra sciabola da cavalleria sassone M 1892 con timbro di truppa (lotto 78) appartenevano allo stesso proprietario. Il sergente Leonhardt, insignito nel 1913, era il nonno del giornalista Rudolf Walter Leonhardt (1921–2003), capo della rubrica culturale e vicedirettore della ZEIT, cresciuto a Breunsdorf, Borna e Geithain come figlio di una coppia di insegnanti; le lettere indirizzate a lui dal suo vecchio

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