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PEREZVONY. Rivista letteraria e artistica dell'emigrazione russa, pubblicata a Riga dal 1925 al 1929. Caporedattore: S. A. Belotsvetov. Collana di 43 numeri. 1925: n. 1 – 7/8; 1926: n. 20, da 22 a 27 (blocco cucito in una rilegatura successiva); 1927: n. 28, 30, 31, 32, 33, 34 (2 esemplari), 35, 36, 38, 39. La rivista era concepita come un settimanale destinato alla lettura familiare, sulla scia delle riviste illustrate pre-rivoluzionarie. Tra i suoi collaboratori abituali figuravano artisti quali M. Dobuzhinskij, S. Vinogradov, N. Bogdanov-Belski e altri. ПЕРЕЗВОНЫ. Rivista letteraria e artistica dell’emigrazione russa, pubblicata a Riga nel 1925–1929, per un totale di 43 numeri. Direttore responsabile: S. A. Belotsvetov. Selezione dai 43 numeri: 1925: n. 1 – 7/8; 1926: n. 20, 22 – 27 (blocco rilegato con copertina del proprietario); 1927: n. 28, 30, 31, 32, 33, 34 (2 esemplari), 35, 36, 38, 39. La rivista era concepita come un settimanale per la lettura in famiglia, sulla scia della tradizione delle riviste illustrate pre-rivoluzionarie. Tra i collaboratori fissi figuravano gli artisti M. Dobuzhinsky, S. Vinogradov, N. Bogdanov-Belsky e altri. L’autore della copertina a colori stilizzata, che simboleggia i «rintocchi» della cultura russa in esilio (un albero con campane sui rami, che cresce da un terreno straniero, mentre sullo sfondo più vicino si vede il panorama dei «quaranta quaranta»), era M. Dobuzhinsky. In questa raccolta del 1925 sono particolarmente interessanti i fascicoli n. 1–7/8. Il primo numero della rivista, pubblicato l’8 novembre 1925. «Perezvony» divenne la sede delle prime pubblicazioni di tre racconti di Bunin: «Il sarafan di Mordovia» — n. 2 del 1925, «Il Salvatore profanato» — n. 20 del 1926 e «Il bucaneve» — n. 27 del 1926. Nel n. 20 si riscontra un’altra particolarità bibliografica: sono note alcune copie in cui, insieme al numero, è conservato l’allegato «L’angolo dei bambini» n. 2; Nel n. 23, ad esempio, è stato pubblicato Aleksej Remizov con «La chiacchierona» tratto dal libro «Donne russe», mentre nel n. 25 è apparsa la sua «Cucula. La pinzosa». Tra i numeri del 1927 si può segnalare il n. 32 — un numero speciale dedicato alla Giornata della Cultura Russa. Nel n. 32, ad esempio, è stato pubblicato Ivan Il'in con l’articolo «Sulle strade della Russia». Il n. 33 è particolarmente interessante per la storia della letteratura russa e dell’opera di Aleksej Remizov: qui sono stati pubblicati brani tratti dal suo «Il libro dei piccioni», tra cui «Il figlioccio di Cristo», «I dimenticati da Dio», «Coloro che hanno dimenticato Dio», «L’Inferno», nonché «Nicola il Piacevole» e «Il Cammino della Madonna attraverso i tormenti». Il n. 35 è interessante grazie a Ivan Šmeljov: qui è stato pubblicato per la prima volta il suo «Rodnoe (da un manoscritto perduto)», successivamente inserito in un’edizione separata del 1931. Nello stesso numero è pubblicato il racconto di Leonid Zurov «Il bottino». Il n. 36 è uno dei numeri artistici più notevoli della collana: è dedicato a Valentin Serov e contiene riproduzioni delle sue opere; nelle descrizioni delle copie viene segnalata separatamente la presenza di riproduzioni a colori (tutte disponibili). Il n. 38 è un numero speciale dedicato alla Crimea; la sua impaginazione è attribuita a Mstislav Dobuzhinsky. In esso è pubblicato anche uno stralcio di Šmelev intitolato «In Crimea».
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