Per modificare l'ordine di acquisto,
contattare la casa d'aste.
The reserve price is the minimum price accepted by the seller. Bidders cannot see this price. To win an item, you must place the highest bid and meet or exceed the reserve price.
Le iscrizioni sono chiuse per questa vendita. Non è possibile fare offerte.
Gli importi convertiti sono forniti solo a scopo informativo. Solo la valuta determinata per la vendita dalla casa d'aste è vincolante. È possibile selezionare una valuta diversa dalla pagina “Preferenze” nel proprio profilo.
Spese comprensive delle commissioni della casa d'aste e della piattaforma. Per maggiori dettagli, si prega di consultare le Condizioni Generali di Vendita della casa d'aste.
OROLOGIO CON IL CARRO DI APOLLO in intarsio di tartaruga marrone e ottone inciso, detto “Boulle”, con decorazioni a volute di fogliame stilizzato, ornato da una mensola semicircolare che sostiene il carro di Apollo trainato da quattro cavalli, sormontato da un quadrante con cifre romane e arabe e da un ammortizzatore con vasi da fuoco e figura della Fama, poggiante su montanti smussati e cariatidi, la base rettangolare decorata con fogliame e mascheroni piumati; (restauri). Il quadrante e il meccanismo sono firmati da H. V. Soest Epoca Luigi XIV A: 128 cm, L: 56 cm, P: 35 cm Questo orologio a pendolo ha subito di recente una piccola modifica all’estremità dei piedi per poter essere utilizzato senza la base. Forniremo all’acquirente gli elementi rimossi in tale occasione affinché possa, se lo desidera, riportare questo orologio a pendolo al suo stato originale. Riproduce la famosa composizione dei quattro cavalli del sole di Jean-Baptiste Tuby (1635-1707), ispirata a Charles Le Brun (1619-1690) per la fontana di Apollo nel parco della Reggia di Versailles, che si ritrova anche sul celebre orologio a cassetta attribuito ad André-Charles Boulle conservato al castello di Fontainebleau. È documentata l’esistenza di un orologio identico conservato al castello di Chambord, probabilmente realizzato nella stessa bottega ma senza attribuzione specifica né nome di orologiaio (fonte POP del Ministero della Cultura). Il nome di H. V. Soest, che verosimilmente va letto H. Van Soest, evoca immediatamente il grande ebanista e commerciante Henrik Van Soest, stabilitosi ad Anversa e attivo in tutta Europa tra la fine del XVII e l’inizio del XVIII secolo. In assenza di ulteriori prove, è interessante notare il ruolo che Van Soest avrebbe potuto svolgere nella realizzazione della cassa dell’orologio a pendolo, eventualmente nella firma del movimento (alla luce delle normative sui mestieri ad Anversa) e nella commercializzazione dell’insieme, forse tramite agenti parigini.
La spedizione è facoltativa. Potete utilizzare un corriere di vostra scelta. Il prezzo indicato non include il prezzo del lotto o le diritti della casa d'aste.