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Gros & Delettrez

212 - [UZELAC, Milivoy o Milivoj, attribuibile a].

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[UZELAC, Milivoy o Milivoj, attribuibile a]. [Grandi disegni pornografici]. S.l.n.n., (circa anni 1930-1940). In-folio. 12 fogli, ciascuno recante un grande disegno, racchiusi in una cartellina di carta nera spessa illustrata con motivi incollati di fascini in negativo. Su grandi supporti di carta spessa è fissato per un bordo ciascun disegno: 8 sono realizzati su carta avorio (32 x 42,5 cm, tranne un disegno di 24 x 34,3 cm) e 4 su carta nera (25,3 x 31,7 cm) (dorso della cartellina rotto). Serie di 12 grandi disegni pornografici a colori della prima metà del XX secolo. Possibilità di commissione privata. Tecniche miste, matita grafite e matite colorate o pastelli con tratto vivace, estetica raffinata e tecniche di sfumatura. Il risultato è vivace e molto ben controllato, che fa pensare alla mano di un artista o di un illustratore professionista. I disegni su carta nera sono riservati a scene di dissolutezza di gruppo davanti a uno schermo su cui viene proiettato un film pornografico realizzato utilizzando una vecchia fotografia ritagliata (foto erotiche degli anni 1900-1920 in bianco e nero). A tal fine utilizzano una tecnica di fotomontaggio con collage e un tratto più astratto o stilizzato, realizzato con colori più corposi, che offre un effetto di «mise en abîme» dal significato modernista. Sebbene questi ultimi sembrino improntati a uno stile più Art Déco, tutti i disegni appaiono essere della stessa mano. Titoli scritti a mano a matita in calce ai disegni: «Coucou», «Trésor caché», «L’Aimable secrétaire» (coites avalis), «L’ogre», «Demoliseur» (sic), «Lislotte», «Les 3 grâces», «Documentaire», «Encore documentaire»... Immagini esplicitamente pornografiche, talvolta di natura «molto libera» con rapporti sessuali, che affrontano vari temi del genere. Va segnalata la natura trasgressiva di alcuni disegni. Il loro aspetto cinematografico o da fotoromanzo; le scene che sembrano istantanee accentuate dallo stile nervoso, il riferimento al cinema, nonché lo stile dei personaggi e i loro abiti (quando ne indossano), tutto ciò colloca queste scene negli anni ’30 o ’40 e fa pensare a un disegnatore formatosi negli anni ’20, attivo in particolare nel mondo dell’illustrazione. Milivoj o Milivoy Uzelac (1897-1977) è stato un pittore della scena artistica moderna di Zagabria negli anni ’20 e ’30, in particolare all’interno del «Gruppo dei Quattro». Trascorre gran parte della sua carriera in Francia, dove è noto per i suoi ritratti, le illustrazioni sportive e le scene d’interni con personaggi bohémien… Ex libris non identificato incollato sul retro di un lato della cartellina: figurativo, stampato a colori da un disegno che potrebbe essere opera dell’artista, senza però poterlo affermare con certezza: due cani o maiali affiancati, le cui code intrecciate formano un monogramma R G. Provenienza: dalla biblioteca di Pierre Séjourné. Pierre Séjourné (1930-1993), libraio parigino appassionato di rilegature, flautista e appassionato di letteratura e musica classica, frequentava sia gli ambienti artistici e letterari parigini sia il mondo delle Arti Decorative e delle relative scuole grazie a suo zio, l’architetto e accademico Albert Laprade. Autore e attore, si dedicò alla scrittura e all’interpretazione delle proprie opere teatrali, rappresentate principalmente nell’area parigina.

Testo tradotto da DeepL.
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