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Gros & Delettrez

28 - CONGREGAZIONE DEGLI ARTISTI.

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CONGREGAZIONE DEGLI ARTISTI. Diverse preghiere recitate dai confratelli della Congregazione degli Artisti di Reggio, come si evince dall’Indice riportato in calce al presente volume. (Italia, Reggio), (1816). Piccolo in-folio. (1)-61-(2) pp. manoscritte con inchiostro marrone su carta vergata, testo incorniciato con inchiostro rosso, indice in calce. Pelle di montone verde lavorata alla marocchina, dorso a 6 nervature, piatti decorati in stile neoclassico dell’epoca con medaglioni e fregi dorati, profilo dorato in stile antico o imperiale negli angoli, monogramma CA dorato sul primo piatto e data 1816 sul secondo (rilegatura leggermente consumata). Manoscritto italiano realizzato a Reggio Emilia (Emilia-Romagna, Nord Italia) nella sua rilegatura con il sigillo dorato della Congregazione degli Artisti della città, certamente eseguito alla fine del dominio napoleonico. Preziosa testimonianza delle Congregazioni degli artisti italiane riapparse dopo la caduta dell’Impero e, senza dubbio, in questo caso grazie all’annessione di Reggio al ducato di Modena, tenuto conto della data impressa. Questo manoscritto potrebbe essere un documento di «rifondazione» ed essere stato commissionato, insieme alla rilegatura, per celebrare il ripristino delle congregazioni pie da parte del potere ducale. Raccolta delle preghiere specifiche recitate dai confratelli delle Congregazioni degli artisti, esistenti fin dal XVII secolo, una sorta di confraternite corporative e pie sotto il patrocinio della Chiesa, composte da artigiani delle arti liberali (sarti, fornai, falegnami, fabbri, calzolai). La rilegatura risale al periodo della Restaurazione italiana e riflette lo stile imperiale e neoclassico dell’epoca. Secondo gli archivi della città di Reggio, questa congregazione cessò la propria attività intorno al 1824. Manoscritto senza firma. CONGREGAZIONE DEGLI ARTISTI. PREGHIERA.

Testo tradotto da DeepL.
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