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Una corona rituale nepalese di Vajracharya in rame dorato XV/XVI secolo L’elmo a tre livelli presenta, sul livello centrale, quattro medaglioni realizzati singolarmente con la tecnica del repoussé raffiguranti un loto, un vajra, un triratna e un terzo occhio all’interno di una cornice fiammeggiante, e sulla parte frontale è applicata un’elaborata placca in rilievo raffigurante i Buddha delle Cinque Direzioni; l’elmo culmina in un pinnacolo a forma di vajra, alto 28,5 cm. (Dazi doganali applicati sul prezzo di aggiudicazione) 落槌價徵收進口關稅 Elmo da Vajracharya in bronzo dorato, Nepal, XV-XVI secolo Himalayan Art resources, n. 61905. Corone elaborate come quella del presente lotto sarebbero state indossate dai Vajracharya ereditari, i sacerdoti buddisti della Valle di Kathmandu che officiano le cerimonie religiose in Nepal. Vajracharya, «maestro del fulmine», è sia una casta che un cognome, che indica coloro che hanno il diritto di svolgere funzioni sacerdotali. Originariamente monaci celibi, all’inizio del XV secolo erano stati integrati nella struttura di caste indù prevalente nella società della valle, nella quale ricoprono una delle posizioni più elevate, equivalente a quella dei bramini nel contesto indù. In questi rituali utilizzano tipicamente sia un vajra (scettro a forma di fulmine) che un ghanta (campana rituale). La corona è di forma oblunga, composta da tre emisferi di dimensioni decrescenti e sormontata da un vajra. Nella tradizione Vajrayana, tali corone rappresentano gli elementi fondamentali di un mandala, un diagramma cosmico di simboli che rappresenta l’intero universo. Il mandala dei Cinque Buddha Cosmici è tra i più diffusi, e la corona di Vajracharya ne è una rappresentazione tridimensionale. La corona incarna il Monte Meru, il fulcro dell’universo, mentre i quattro Buddha direzionali — Akshobhya, Amitabha, Amoghasiddhi e Ratnasambhava — presiedono ai regni puri e guidano i praticanti verso l’illuminazione. Il quinto, Vairochana, la divinità suprema del sistema, è collocato al centro della placca frontale ed è incarnato anche dal vajra che sormonta la corona. Cfr. Una corona affine, ma più elaborata, si trova nella collezione del Victoria and Albert Museum, n. di inventario IS.5-1946; un esemplare successivo, datato 1864, è conservato al Metropolitan Museum of Art di New York (36.25.2979). Una corona così finemente lavorata e riccamente decorata come quella oggetto della presente asta doveva essere indossata da un Vajracharya ereditario. Il Vajracharya è un monaco buddista della valle di Kathmandu, incaricato di presiedere le cerimonie religiose in Nepal.«Vajracharya» significa «maestro del diamante»; è sia un titolo onorifico che un cognome di famiglia, e si riferisce specificatamente a coloro che sono qualificati per svolgere le funzioni monastiche. Inizialmente i Vajracharya erano monaci che osservavano il voto di castità,ma all’inizio del XV secolo furono integrati nel sistema delle caste indù, allora prevalente nella regione, e godevano di uno status molto elevato nella società della valle, equivalente a quello dei bramini nel sistema indù.Durante le cerimonie religiose, solitamente utilizzavano sia il vajra (il bastone di diamante, ovvero il simbolo del tuono) sia il ghanta (la campana rituale). Questa corona presenta una forma ovale allungata ed è composta da tre strutture semisferiche di dimensioni decrescenti, con un vajra che ne adorna la sommità. Nella tradizione del buddhismo Vajrayana,questo tipo di corona rappresenta gli elementi centrali del mandala. Il mandala è uno schema simbolico che rappresenta l’universo nel suo insieme, composto da vari simboli.Il «mandala dei Cinque Buddha» è una delle forme più comuni, e la corona indossata dal Vajra Acharya rappresenta proprio questo tema in forma tridimensionale. La corona simboleggia il pilastro centrale dell’universo: il Monte Meru (Mount Meru); i quattro Buddha,ovvero il Buddha Akshobhya, il Buddha Amitabha, il Buddha Amoghasiddhi e il Buddha Ratnasambhava, presiedono rispettivamente alle quattro direzioni delle pure terre buddhiste, guidando i praticanti verso l’illuminazione. Il quinto Buddha,il Buddha Vairocana (Vairochana), in quanto deità principale di questo sistema, è collocato al centro del pannello decorativo frontale della corona ed è simboleggiato anche dal vajra eretto sulla sommità della corona. Per ulteriori informazioni: una corona correlata ma con decorazioni più elaborate è attualmente conservata al Victoria and Albert Museum, con il numero di inventario IS.5-1946. Un altro esemplare di epoca più tarda,risalente al 1864, è conservata al Metropolitan Museum of Art di New York, con il numero di inventario 36.25.2979.
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