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Proprietà di un gentiluomo, da mettere all’asta senza riserva (Lotti 1 - 56) Vaso cinese “Tradescant” del Guangdong o del Fujian, smaltato in stile sancai Dinastia Ming, 1600 circa Decorato con motivi floreali a volute e foglie, smaltato in ocra e melanzana su fondo verde; la spalla è dotata di cinque manici ad anello; la base è non smaltata; altezza 26 cm. (Dazi doganali addebitati sul prezzo di aggiudicazione) 落槌價徵收進口關稅 Provenienza: collezione privata britannica, costituita a Hong Kong tra il 1988 e il 1998. Schoeni Fine Oriental Art, 4 settembre 1993 (ricevuta). Vaso in ceramica con motivi floreali decorati con decalcomanie in tre colori, databile intorno al 1600 durante la dinastia Ming Provenienza: collezione privata britannica, acquisita a Hong Kong tra il 1988 e il 1998. Schoeni Fine Oriental Art, 4 settembre 1993 (ricevuta). Cfr. Un vaso identico è conservato all’Ashmolean Museum di Oxford. Per un esemplare conservato al Princessehof Museum di Leeuwarden, nei Paesi Bassi (alto 37 cm), si veda Eva Strober, Ming Porcelain for a Globalized Trade (Stoccarda, 2013), cat. n. 40, pp. 132–133; si veda anche B. Harrison, *Pusaka Heirloom Jars of Borneo* (Oxford, 1990), tav. 77 (lo stesso vaso). Il presente lotto appartiene a un piccolo gruppo di vasi giunti fino a noi che prendono il nome dal botanico Sir John Tradescant (morto nel 1638), il quale ne acquistò uno, donato a Elias Ashmole nel 1659 e successivamente donato all’Ashmolean Museum di Oxford, inaugurato nel 1683. Altri esemplari sono conservati nelle collezioni del Cantor Arts Center, presso la Stanford University (1961.27), e del Museum Pusat, a Giacarta. Vasi simili sono illustrati in W. B. Honey, *Ceramic Art of China and other Countries of the Far East* (Londra, 1945), tav. 81 e 102 (entrambi conservati al Victoria and Albert Museum), e in S. Jenyns, Ming Pottery and Porcelain (Londra, 1953), tav. 113B (ex Collezione Eumorfopoulos). Vedi: si veda un oggetto simile conservato presso l’Ashmolean Museum di Oxford. Il Prinseshof Museum di Leuvarden, nei Paesi Bassi, ne conserva un altro esemplare (altezza 37 cm); cfr. Eva Strober,Ming Porcelain for a Globalized Trade (Stoccarda, 2013), n. di catalogo 40, pp. 132–133;si veda inoltre B. Harrison, *Pusaka Heirloom Jars of Borneo* (Oxford, 1990), tavola 77 (ovvero lo stesso oggetto sopra citato). Il presente lotto è uno dei pochi vasi esistenti che prendono il nome dal botanico Sir John Tradescant (morto nel 1638). Tradescant possedeva un esemplare di questo tipo,che nel 1659 fu donato a Elias Ashmole e successivamente ceduto all’Ashmolean Museum di Oxford. Il museo aprì ufficialmente i battenti nel 1683. Altri esemplari si trovano presso il Centro d’Arte Tradescant della Stanford University (numero di inventario 1961.27) e nelle collezioni del Museo Centrale di Giacarta. Oggetti simili sono riportati anche in W. B. Honey, *Ceramic Art of China and other Countries of the Far East* (Londra, 1945),tavole 81 e 102 (entrambi conservati al Victoria and Albert Museum); nonché in S. Jenyns, *Ming Pottery and Porcelain* (Londra, 1953), tavola 113B (originariamente appartenente alla collezione Eumofopoulos).
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