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SPAGNA XVIII secolo. SECOLO DEI LUMI. ROMANZO EPISTOLARE. CASTIGLIANO. SATIRA. CORRIDA. CADAHALSO (Joseph). Cartas Marruecas del Coronel D. Joseph Cadahalso A Barcellona, Piferrer, 1796. Queste «Lettere marocchine» di Cadahalso sono considerate le «Lettere persiane» spagnole, anche se si tratta soprattutto del doloroso racconto dell’identità spagnola sotto lo sguardo dell’Illuminismo. (3)-224 pp., su carta vergata in formato in-8 (15 x 20 cm). Raro. Una delle prime edizioni. L’opera fu inizialmente vietata dai superiori militari dell’autore e fu pubblicata solo postuma dopo il 1789. Rilegatura in mezza pelle di montone fulva dell’epoca, piatti in carta marmorizzata d’epoca, dorso liscio decorato con rotelle e fioroni dorati, cartellino del titolo in marocchino rosso, titolo dorato. Nel contesto dell’emergere dei nazionalismi europei e dell’Illuminismo, che attribuivano alla Spagna, talvolta definita «arretrata», un senso di colpa, José Cadalso y Vázquez (1741-1782), nobile e militare diventato poliglotta presso i gesuiti in Francia, affronta, attraverso la forma del racconto epistolare, il ritardo delle scienze, la mancanza di istruzione, i costumi, talvolta familiari, l’orgoglio spagnolo, il mito di Don Chisciotte, la corrida, la pedanteria e il lusso ispanici… offrendo al lettore un racconto pungente della società spagnola del XVIII secolo. Provenienza: esemplare personale di Contamine de Latour (1867-1926), poeta spagnolo che visse in Francia, grande traduttore e mediatore della cultura e della letteratura spagnole, con il suo ex libris manoscritto datato 1896. Fu anche un intimo amico di Erik Satie, le cui Sarabande (1887) e Gymnopédie (1888) traggono ispirazione dai suoi versi. Le poche annotazioni manoscritte a matita presenti nel volume potrebbero essere di Contamine (scrittura corsiva moderna). Segni di sfregamento sui piatti e sul dorso, bordo superiore consumato, lievi macchie di ruggine nei primi quaderni.