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Aldo MONDINO (1938-2005) Trofeo Stampa su bronzo con patina nera e oro Firmata sul retro 87 x 117 x 36 cm (Graffi dovuti all'uso, usura della patina) I diritti di rivendita sono a carico dell'acquirente. L'opera è stata registrata dall'Archivio Aldo Mondino di Milano con il numero 20060124141008. AVVISO Pittore e scultore italiano nato a Torino nel 1938 e morto nella stessa città nel 2005, Aldo Mondino si forma inizialmente a Parigi, dove si trasferisce nel 1959: frequenta l'Atelier 17 di Stanley William Hayter, prende lezioni all'École du Louvre e impara il mosaico all'Académie des Beaux-Arts con Gino Severini e Riccardo Licata. Questi anni parigini, costellati da incontri con Matta, Wifredo Lam, Alain Jouffroy, Jean-Jacques Lebel ed Erró, alimentano un primo stile vicino al Surrealismo. Tornato in Italia negli anni Sessanta, si afferma a Torino con le gallerie Gian Enzo Sperone e Christian Stein - le stesse che all'epoca rivelavano l'Arte Povera - seguendo un percorso personale, ironico e spesso paradossale. Utilizza materiali insoliti - zucchero, caramello, cioccolato, semi, caffè - inventa la pittura su linoleum e modella sculture in bronzo patinato. A partire dagli anni Ottanta ha sviluppato un repertorio neo-orientalista che è rimasto famoso: dervisci vorticosi, sultani, figure rabbiniche e tappeti. Ha partecipato alla Biennale di Venezia nel 1976 e di nuovo nel 1993, quando Achille Bonito Oliva gli ha dedicato una sala di dervisci. Ha esposto anche al Palazzo Liechtenstein di Vienna e al Palazzo Topkapi di Istanbul. Nelle vendite al pubblico, il suo lavoro fa parte dell'universo dell'arte italiana del dopoguerra e si affianca ai grandi nomi dell'Arte Povera torinese: Mario Merz, Michelangelo Pistoletto, Alighiero Boetti e Giuseppe Penone.
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