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Pierre CHAPO (1927-1987) Panca scorrevole modello LO7A, 1997, in olmo, composta da due elementi a doghe che possono essere affiancati o aperti per formare un letto e poggianti su quattro gambe angolari a sezione quadrata. Altezza: 25,5 – Lunghezza: 197 cm. – Profondità: 139 cm. (aperta) (Segni di usura, graffi) Nota: - All’acquirente verrà consegnata una copia della fattura originale Bibliografia: - Catalogo della mostra Pierre Chapo, Edizione Magen H Gallery, 2017, modello simile riprodotto a pag. 232. PROVENIENZA Collezione privata francese Esperto: Romain COULET Membro dello S.F.E.P. Scheda: Nato a Parigi nel 1927, Pierre Chapo si dedicò inizialmente alla pittura, prima che un incontro con un carpentiere navale, nel 1947, lo portasse a scoprire la lavorazione del legno. Successivamente studia architettura all’École nationale supérieure des Beaux-Arts, per poi viaggiare in Scandinavia, in America Centrale e negli Stati Uniti. Di ritorno a Parigi, apre una galleria sul boulevard de l’Hôpital dove espone anche opere di altri artisti, tra cui Isamu Noguchi, con cui condivide un approccio scultoreo e organico alla forma. Tra i suoi primi clienti figura Samuel Beckett, per il quale disegna il letto «Godot». Nel 1967, anno in cui riceve una medaglia di bronzo al Salone della Société des artistes décorateurs, si trasferisce a Gordes, nel Luberon, e vi fonda la sua azienda di mobili in legno massiccio (rovere, frassino, olmo). Il suo linguaggio stilistico, caratterizzato da giunti a vista e volumi netti, deve molto all’esempio di Charlotte Perriand e ai suoi progetti per la stazione sciistica di Les Arcs; ha inoltre collaborato con Serge Mouille e Georges Jouve. La sua opera si inserisce quindi in una ricerca di autenticità simile a quella di Pierre Jeanneret, George Nakashima o degli atelier Guillerme e Chambron, figure di una modernità legata al savoir-faire artigianale.
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