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Attribuito a Khazi Lhazo (Tibet, XVIII-XIX secolo) Thangka raffigurante Palden Lhamo adirata Tempera su tela 77 x 50 cm Il rapporto sulle condizioni è disponibile su richiesta al seguente indirizzo e-mail: contact@neo-encheres.com PROVENIENZA Dalla stessa provenienza del thangka presentato nella nostra asta del 30 gennaio 2025, raffigurante i mahasiddha Kukuripa e Nagpo Dorje, Panchen Sangye Yeshe che invoca Vajrasattva, nonché Chilbu in yabyum con una dakini e Nalanda. Di provenienza identica anche al thangka presentato nella nostra asta del 25 settembre 2025, raffigurante varie divinità. Descrizione: Dipinto portatile destinato sia alla meditazione che al rituale, il thangka costituisce uno dei principali supporti dell’arte buddista tibetana. I cataloghi dell’Himalayan Art Resources distinguono diverse grandi tradizioni pittoriche: il Menri, apparso a metà del XV secolo con Mantangpa (Menla Döndrub); il Khyenri, legato al nome di Khyentse Chenmo, di cui i dipinti murali di Gongkar Chöde (1464-1476) sono gli unici conservati di sua mano; il Karma Gardri, associato fin dal XVI secolo a Namkha Tashi, poi agli stili del X Karmapa Chöying Dorje e di Situ Panchen Chökyi Jungné; infine il Nuovo Menri di Chöying Gyatso nel XVII secolo. Palden Lhamo, o Shri Devi, è la più importante delle protettrici femminili del buddismo tantrico tibetano, custode di Lhasa e dei Dalai Lama. Tra la ventina di forme descritte, tre dominano l’iconografia: Dudsolma, a quattro braccia, nelle tradizioni Sakya, Kagyu e Nyingma; Magzor Gyalmo, a due braccia e in sella a un mulo, presso i Gelugpa; Dorje Rabtenma, protettrice del monastero di Shalu. Khazi Lhazo, «il pittore del villaggio di Khazi» nella regione di Chamdo, nel Tibet orientale, fu attivo dalla fine del XVIII secolo alla metà del XIX secolo. Accompagnò Tatsag Rinpoche Yeshe Tenpai Gönpo (1760-1810) a Pechino, al tempio di Yonghegong, poi a Lhasa, prima di stabilirsi nei pressi del monastero di Dragyab. Il corpus a lui attribuito comprende figure protettrici come Shri Devi e Mahakala, mahasiddha, arhat e Tara.
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