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Rembrandt Harmensz. van Rijn (1606 Leida - Amsterdam 1669), Medea: ovvero Il matrimonio di Giasone e Creusa. Acquaforte, con tocchi di puntasecca su carta vergata, filigrana “Strasbourg Bend” (?). (1648). 24,3 x 18 cm (foglio). Bartsch 112; White/Boon 112 III (di V); Hinterding/Rutgers (The New Hollstein) 241 III (di V). Provenienza: Barone Carlo Marochetti (1805–1867), Parigi e Londra, con il suo marchio da collezionista scritto a mano sul retro (Lugt 392); John Whitcomb Bayley (1787–1869), Londra, Cheltenham, Italia e Parigi (Lugt 1412); Johann Carl Diedrich Hebich (1818–1891), Amburgo, con il suo marchio da collezionista (Lugt 1250); marchio a secco non identificato «D» in basso a destra, riportato su stampe di Rembrandt (Lugt 711a); Marion Blacklock Miller, per successione al suo patrimonio; Sotheby’s, New York, 3 maggio 1996, lotto 164. Una stampa di ottima qualità del terzo stato (su cinque) di New Hollstein, precedente all’aggiunta dei versi nel margine inferiore, caratterizzata da una ricca grana ai piedi di Medea e lungo il bordo inferiore del drappeggio a sinistra, nonché da una notevole profondità nei passaggi scuri sottostanti. Hinterding riporta solo otto stampe di questa terza versione. Rembrandt realizzò illustrazioni solo per tre libri, di cui «Medea» fu il secondo. L’incisione fu commissionata dal suo amico e mecenate Jan Six per il frontespizio della sua tragedia «Medea», rappresentata per la prima volta allo Stadsschouwburg di Amsterdam nell’ottobre 1647 e successivamente pubblicata nel 1648 e nel 1679. Solo la quarta versione dell’incisione fu utilizzata come frontespizio della prima edizione, mentre la quinta apparve nelle copie di lusso della seconda edizione. Le stampe delle prime tre versioni, prima dell’aggiunta della firma, della data, del monogramma e dei versi nel margine inferiore, sono rare. Per la sua illustrazione, Rembrandt scelse la scena delle nozze, sebbene Six non l’avesse inclusa nel suo adattamento della tragedia, forse perché consentiva all’artista di racchiudere l’imminente catastrofe in un’unica immagine. Lo sguardo dello spettatore è guidato dalla scalinata che sale dagli sposi verso Giunone, dea del matrimonio, seduta in alto. Medea, la prima moglie abbandonata di Giasone, appare minacciosamente nell’ombra in basso, con in mano un pugnale e pronta a compiere il suo voto di vendetta. Attraverso questa complessa composizione circolare e il drammatico contrasto tra la cerimonia nuziale illuminata in alto e Medea nascosta nell’oscurità in basso, Rembrandt evoca tutta la portata della tragedia. – Alcune piccole macchie di ossidazione. Sul retro sono presenti due piccole aree con segni di sfregamento e vecchie strisce adesive negli angoli superiori. Per il resto in buone condizioni. Tassazione: tassazione ordinaria (IVA: tassazione ordinaria).
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