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Woldemar Graf von Reichenbach (1845 Waltdorf – Wachwitz 1914), Risveglio di primavera. Olio su tela. (1890 circa). Circa 124 x 185 cm. Firmato in basso a sinistra e al centro, con doppio monogramma sul retro e indicato su un’etichetta. Ringraziamo Claudia Maria Müller, di Dresda, per le gentili informazioni fornite sull’artista. Woldemar Graf von Reichenbach è considerato una delle figure più originali della pittura di Dresda della fine del XIX secolo. Nato nel 1846 a Walddorf presso la Neiße, ricevette la sua formazione artistica alla Scuola d’arte di Weimar sotto la guida di Karl Gussow e Albert Brendel. Dopo viaggi di studio e di formazione che lo portarono, tra l’altro, nei Paesi Bassi, in Inghilterra e in Italia, si stabilì nei dintorni di Dresda e, a partire dagli anni Novanta del XIX secolo, visse a Wachwitz. La sua opera sfugge a una chiara classificazione stilistica. La critica contemporanea ne sottolineava proprio l’insolita combinazione di minuziosa elaborazione pittorica, forte cromaticità e un spiccato senso per il fantastico e il grottesco. Reichenbach realizzò paesaggi, interni, nature morte e scene di genere, oltre a composizioni di ispirazione mitologica e letteraria. Particolarmente caratteristico è quel mondo visivo peculiare, come si manifesta anche in «Frühlingserwachen», che un critico contemporaneo definì «umoristico-fantastico». La tecnica pittorica, finissima ed eseguita con pennello a punta, crea un consapevole contrasto con le figure e le situazioni spesso grottescamente esagerate. Nel nostro dipinto, un vasto paesaggio con rovine fa da cornice a una scena illustre popolata da satiri, centauri, fate e sirene, che annunciano il risveglio della primavera. È proprio da questa combinazione tra la cura dei dettagli, che ricorda i maestri del passato, e una bizzarra inventiva che egli sviluppa il suo inconfondibile stile artistico. Reichenbach rimase così un outsider autonomo all’interno della scena artistica di Dresda: le sue opere uniscono le tradizioni romantiche e del tardo Biedermeier a una spiccata inclinazione per il bizzarro, il letterario e il fantastico. Il fatto che i suoi lavori abbiano riscosso attenzione già durante la sua vita a Dresda e in mostre d’arte a livello sovraregionale dimostra la sua presenza costante nel panorama espositivo dell’epoca. Esposizione: Seconda Esposizione annuale di Monaco al Glaspalast, Monaco di Baviera 1890, n. cat. 1023. Provenienza: Collezione privata, Assia. Tassazione: tassazione differenziale (IVA: Margin Scheme).
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