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Carl Spitzweg (1808 - Monaco di Baviera - 1885), “L’auguratore”. Olio su tavola di quercia. (1860 circa). Circa 28,5 x 14 cm. Monogrammato con la lettera «S» in un rombo in basso a destra e sul retro. Wichmann 327. Con perizia di Adolf Alt, Monaco di Baviera, del 9 settembre 1931 (in copia). Con perizia del Dr. Eberhard Hanfstaengl, Monaco di Baviera, del 21 agosto 1963 (in copia). Si tratta di un dipinto tipico di Carl Spitzweg: nel formato verticale stretto, lo sguardo dell’osservatore viene attirato verso un piccolo cortile in una cittadina dall’aspetto medievale, al centro della quale si trova la figura di spalle del festeggiato. Vestito con un abito medievale d’altri tempi e con il berretto in testa, attende la sua amata: Con una pianta rigogliosa in fiore in ciascuna mano, rivolge lo sguardo verso l’alto nella speranza che la sua amata si mostri – ma al posto di lei incontra sua madre o la governante, che si sporge dalla finestra al primo piano. Come spesso accade, anche qui Spitzweg racconta del fallimento dell’amore pieno di speranza quando i due sessi si incontrano. Lo sguardo severo e diffidente della madre distrugge ogni illusione; ciò che Spitzweg racconta come un idillio romantico si rivela, a un esame più attento, un’illusione: il gesto solenne, quasi timido, dello scapolo ormai anziano e fuori dal tempo si dissolve nel nulla a causa dell’incontro inaspettato con la madre – l’uomo vive in un mondo onirico romantico e rivolto al passato, che si scontra con la dura realtà delle convenzioni borghesi. Il congratulante si trova davanti al cancello chiuso che gli nega l’accesso a quel mondo. La composizione dell’immagine fa il resto: lo stretto formato verticale evidenzia le gerarchie, in cui il corteggiatore fiducioso ma ingenuo si trova nella luce abbagliante della speranza, mentre sopra di lui, all’ombra della finestra, appare la madre che lo respinge. È proprio questa discrepanza tra desiderio e realtà, tra speranza e delusione, a conferire ai dipinti di Spitzweg quella nota di comicità e umorismo con cui smaschera le convenzioni borghesi. La scena si svolge sullo sfondo di una cittadina dall’aspetto medievale con case a graticcio, un idilliaco pozzo in primo piano, ma anche di piccole finestre e di uno spazio ristretto che prosegue oltre il cancello chiuso, dove le case sono addossate le une alle altre e lasciano intravedere solo un barlume di cielo azzurro. Le città di Spitzweg sono concentrati in uno spazio ridotto, spesso caratterizzate da una strettezza quasi claustrofobica, che però allo stesso tempo garantiscono anche protezione. È proprio questa coesistenza di ristrettezza e sicurezza nelle opere di Spitzweg che viene generalmente associata all’epoca del Biedermeier, in cui, dopo la fine del Congresso di Vienna del 1815 e la successiva Restaurazione, la borghesia si era ritirata nella sfera privata. Allo stesso tempo si creò un clima di ristrettezza intellettuale, in cui la censura e la sorveglianza da parte delle autorità erano all’ordine del giorno – anche nei quadri di Spitzweg nulla rimane segreto, ogni passo nello spazio pubblico viene osservato: Qui la rigida morale, incarnata dalla madre alla finestra, veglia sui tentativi di avvicinamento tra i sessi. Al di là del loro umorismo e della loro comicità, i dipinti di Spitzweg sono sempre anche studi di ambiente, in cui il tema del controllo sociale occupa un posto di rilievo. Spitzweg si è dedicato, in numerose versioni e varianti (Wichmann 322-327), al tema del corteggiatore o del pretendente in un modo che, al di là delle contraddizioni delle convenzioni borghesi, tocca la sua stessa biografia – Dopo la morte del suo grande amore in giovane età, Spitzweg rimase per tutta la vita un corteggiatore che non strinse più alcuna relazione più intima. Dr. Peter Prange Mostra: Carl Spitzweg. Viaggi ed escursioni in Europa. Der Glückliche Winkel, Seedamm Kulturzentrum Pfäffikon SZ, Fondazione Charles e Agnes Vögele, 24 gennaio 2002–51.2003 / Haus der Kunst, Monaco di Baviera, 24 gennaio–4 maggio 2003, n. cat. 192. Bibliografia: Wichmann, Siegfried, Carl Spitzweg. Der Gratulant, documentazione, Starnberg-Monaco di Baviera, R.f.v.u.a.K. 1991, pag. 5 e segg., Biblioteca di Stato bavarese di Monaco di Baviera, n. inv. Ana 656 SW 43; Wichmann, Siegfried, Carl Spitzweg. *Der Gratulant*. Documentazione, Starnberg-Monaco, R.f.v.u.a.K. 1996, p. 13 e segg., Biblioteca di Stato Bavarese di Monaco, n. inv. Ana 656 SW 108. Provenienza: Galleria Grosshennig, Düsseldorf, 1955; collezione privata, Germania occidentale; collezione privata europea; Koller Auktionen, Zurigo, 22.9.2017, lotto 3218; collezione privata, Germania meridionale. Tassazione: tassazione differenziale (IVA: Margin Scheme).
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