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Roma, La Baruffa di Bruttobuono. Olio su tela, con reintelaiatura. (XVII secolo). Circa 110 x 186 cm. L’opera è catalogata presso la Fondazione Zeri con il numero 50284. Il dipinto si rifà alla famosa incisione di Francesco Villamena (1564–1624), datata 1601, La Baruffa di Bruttobuono, ed è una delle trasposizioni pittoriche di maggiore pregio di questo soggetto iconografico, fondamentale per lo sviluppo della pittura di genere romana. È raffigurata la spettacolare rissa tra i sostenitori del partito francese e di quello spagnolo, avvenuta intorno al 1600 presso Villa Mattei sul Celio, durante la quale trovò la morte Bruttobuono, un seguace della famiglia Mattei. La composizione figurativa straordinariamente movimentata, con le sue fisionomie grottescamente esagerate, i gesti violenti e i motivi di movimento intrecciati, si rivela un confronto diretto con il modello grafico di Villamena, molto diffuso. Gianni Papi ha pubblicato nel 2017 una versione stilisticamente affine, attribuendola a un pittore attivo a Roma nel primo decennio del XVII secolo. Nel 2022 Francesco Petrucci sottolinea lo straordinario impatto dell’incisione come modello quasi archetipico dei successivi Bamboccianti e sottolinea al contempo che non è possibile dimostrare in modo convincente l’esistenza di un’attività pittorica propria di Villamenas. La presente versione va quindi intesa come un’interpretazione pittorica autonoma del famoso soggetto romano. Bibliografia: Gianni Papi, Pittore attivo nel primo decennio del XVII secolo. La Baruffa di Bruttobuono, 2017, pp. 10-15; Petrucci, Francesco, La Baruffa di Bruttobuono di Francesco Villamena, Modello per scene di genere dei «Bamboccianti», Pittore attivo nel primo decennio del XVII secolo, in: About Art Online, 2022, n. 17. Provenienza: Galleria Frascione Arte, Firenze. Collezione privata internazionale. Tassazione: tassazione ordinaria (IVA: Regular Taxation).
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