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CELINE Louis-Ferdinand: Quaderni di prigionia (febbraio-ottobre 1946). Eccezionale raccolta di quaderni manoscritti redatti da Louis Ferdinand CELINE durante la sua detenzione nella prigione dell’Ovest a Copenaghen, in seguito al suo viaggio in Europa alla fine della guerra e al suo arresto il 17 dicembre 1945. Si tratta di una serie di quaderni scolastici, ciascuno di 32 pagine a righe, forniti dall’amministrazione penitenziaria a tutti i detenuti che desideravano scrivere. Alcuni volumi recano un'etichetta scritta a mano su cui figurano il nome del detenuto e il numero della sua cella (84). Raccolta rilegata in un unico volume in formato in-8 in mezza pelle marrocchina a grana lunga rossa, dorso sbiadito. Scritta a matita con numerose cancellature e aggiunte. Sia per il contenuto che per la forma, questi manoscritti sono unici nell’opera dello scrittore e costituiscono gli ultimi manoscritti ad essere messi all’asta. Oltre 300 pagine di scrittura grezza, una successione ininterrotta di fatti senza alcuna pretesa stilistica, una stesura interamente incentrata sull’esposizione dei fatti. Lo scrittore ripercorre il suo esodo dalla Francia, la sua sorte in prigione, la sua sete di lettura. Rivolgendosi ai grandi scrittori che hanno avuto difficoltà a distanziarsi dalla società del loro tempo, esclama: «A me Cartesio! A me Voltaire! A me Chateaubriand! A me Hugo!». Citando nel corso delle pagine frasi di scrittori e canzoni, abbozzando la sua arringa difensiva, evocando il suo mondo carcerario e ricordando Londra, la Bretagna, Parigi. E Lucette Destouches, l’instancabile compagna onnipresente nel corso delle pagine. Documento straordinario e commovente che costituisce, secondo le parole dell’avvocato François GIBAULT nella conclusione dell’introduzione a questi quaderni pubblicati nel 2019 da Gallimard, «un documento eccezionale in cui uno dei fili conduttori è la reiterata affermazione della sventura di essere artista, di essere lirico... in attesa di prepararsi a compiere la sua seconda rivoluzione narrativa e stilistica». Materia prima che consentirà, parallelamente, allo scrittore di iniziare la stesura della sua «trilogia tedesca».
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