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Gros & Delettrez

12 - Casa Auguste LION, opera della seconda metà del XIX secolo

Asta conclusa

Casa Auguste LION, opera della seconda metà del XIX secolo Bracciale «Serpente» a più avvolgimenti in oro giallo 750‰ con maglie articolate scanalate; la testa del rettile, cesellata, è impreziosita da uno zaffiro rosa taglio cuscino, diamanti taglio rosa e rubini taglio cuscino per gli occhi. Targhetta rettangolare saldata con la scritta «DEPOSE Ate LION». Circonferenza del polso regolabile (minimo 13 cm). Larghezza maglia: 5,3 mm. Larghezza bracciale: circa 8 cm. Peso lordo: 49 g. (Lievi deformazioni, graffi e piccole scheggiature). Corredato da un rapporto di analisi del CGL (CARAT GEM LAB) datato 10 settembre 2026 (n. CGL36133) relativo alla pietra principale, in cui si specifica: zaffiro rosa naturale. Dimensioni: circa 5,7 x 4,2 x 3,5 mm. Trattamento: non sono state riscontrate modifiche termiche. Provenienza: Sri Lanka (Ceylon). La «collana», una specialità a sé stante, fu particolarmente in voga durante il Secondo Impero. Auguste Lion (1830-1895) fu uno dei suoi più grandi esponenti. Quando cessò la sua attività negli anni Ottanta del XIX secolo, donò al Museo delle Arti Decorative l’intera collezione di modelli di gioielleria da lui creati dal 1859 al 1884, comprendente 648 modelli diversi di catene per bracciali e collane in rame dorato. Nell’emblematico «Livre de la Chaîne» di Jacques Lenfant, Evelyne Possémé, conservatrice del Museo delle Arti Decorative, rende omaggio ad Auguste Lion e presenta diversi pezzi della sua collezione, mettendo così in luce la ricchezza creativa di Lion, la grande varietà dei suoi modelli e la sua sete di perfezionamento tecnico – come attestano i brevetti depositati in Francia e all’estero. Bibliografia: - LENFANT, Jacques, *Le Livre de la Chaîne*, Editions Scriptar SA, 1996, p. 139 e segg. - A cura di Marguerite de CERVAL, *Dictionnaire international du Bijou*, Editions du Regard, Parigi, 1998.

Testo tradotto da DeepL.
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