Calendario aste
1 / 4

Per modificare l'ordine di acquisto,
contattare la casa d'aste.

live 4 novembre | 02:00 PM
Thierry de Maigret

93 - Magnifico fucile da caccia a pietra focaia da donna o da ragazzo, opera di Sainte, archibugiere ordinario del Re a

The reserve price is the minimum price accepted by the seller. Bidders cannot see this price. To win an item, you must place the highest bid and meet or exceed the reserve price.

Le iscrizioni sono chiuse per questa vendita. Non è possibile fare offerte.

Gli importi convertiti sono forniti solo a scopo informativo. Solo la valuta determinata per la vendita dalla casa d'aste è vincolante. È possibile selezionare una valuta diversa dalla pagina “Preferenze” nel proprio profilo.

Spese comprensive delle commissioni della casa d'aste e della piattaforma. Per maggiori dettagli, si prega di consultare le Condizioni Generali di Vendita della casa d'aste.

Stima

15.000 - 20.000 €

Diritti d'asta

30%

Magnifico fucile da caccia a pietra focaia da donna o da ragazzo, opera di Sainte, archibugiere ordinario del Re a Versailles, di provenienza principesca o reale: Canna a due sezioni, con due parti laterali, rotonda nella parte superiore, poi rotonda con una fascia di mira fino al mirino, in ferro brunito, damaschinata in oro sul primo terzo con motivi di fogliame, tralci, un trofeo militare e un vaso adornato di fiori; è firmato sulla fascia: “DE SAINTE. ARQUEBUSIER. ORDRE DU ROY À VERSAILLES”; punto di mira in argento circondato da fulmini, estremità damaschinata d’oro; bella tacca di mira a “V” in argento, cesellata con fiori e volute su fondo dorato; culatta anch’essa incisa con fiori su fondo dorato; calibro 15 mm. Piastra dal corpo rotondo, cesellata sul retro con un trofeo d’armi e firmata: “De Sainte Arquebusier Ordre du Roy à Versailles”; cane cesellato con motivi floreali e la batteria di un trofeo d’armi su fondo dorato. Finiture in argento punzonate, ritagliate e cesellate con motivi in serie, anch’esse su fondo dorato; porta-asta e imboccatura dell’asta decorate con godroni a spirale e filetti d’oro; parte posteriore della piastra di appoggio traforata, rivestita di velluto rosso, circondata da un fregio in argento punzonato d’oro, così come la guancia bordata da un gallone in fili d’argento. Calcio in noce ruvido, scolpito con volute fogliate e rifinito con filigrana d’argento; poggia-pollice in oro, inciso con lo stemma di Francia; sul lato sinistro, sul retro della coda della culatta, sono visibili le tracce di un antico numero di inventario, 142?, nonché lungo la guardia inferiore, 330? (forse numeri di inventario reali). Canna a forma di fanon con puntale in corno. Lunghezza 126 cm. (Il puntale è stato inciso in passato; il cane è stato sostituito; la piastra è incisa con motivi floreali sotto la molla di batteria, cosa insolita; forse è stato sottoposto a un restauro nel XIX secolo o a una sostituzione della pietra focaia?). Epoca: intorno al 1767/1770. Ottimo stato di conservazione. PUNZONI: di carica e di scarica per Versailles, intorno al 1768/1774; lettera: «V» sormontata da una «D» coronata, punzone di data utilizzato dalla corporazione degli orafi di Versailles, probabilmente intorno al 1767; di carica, due: “8” intrecciati, utilizzato intorno al 1770 dalla corporazione degli orafi di Versailles, che operava secondo il titolo di Parigi; punzone di scarico per i lavori di media complessità: una campanella, per gli anni dal 1768 al 1774. Di SAINTE Pierre, archibugiere a Parigi e a Versailles (1747/1788), ammesso come maestro archibugiere, balestriere e artificiere il 10 ottobre 1747; archibugiere del re Luigi XVI nel 1763 a Versailles; eletto giurato della corporazione di Parigi; sua figlia, Léonie-Émilie, sposò Nicolas-Noël BOUTET nel settembre 1788. La qualità di questo fucile è talmente elevata che, nel catalogo del 1912, era stato fatto un parallelo con il famoso fucile firmato: “BOUILLET À PARIS”, conservato al Museo del Louvre (M R 435) e recante lo stemma del conte d’Artois, Parigi 1782/1783, un tempo ritenuto un dono della città di Parigi al Delfino, padre del futuro Luigi XVI. In quella vendita, va notato che il fucile era allora descritto come provvisto di uno scudo con lo stemma reale di Francia, il che permette di ipotizzare, oggi, che tale scudo, sebbene non originale, sia stato apposto in epoca passata. Il catalogo dell’asta del 1936 lo presentava come un’arma appartenente alla cerchia della famiglia reale, poiché era descritto come la: «fucile da beccaccia detto di Madame de POMPADOUR». Sebbene oggi non vi siano prove formali che consentano di confermare tali attribuzioni storiche, è comunque opportuno sottolineare la possibile rilevanza di una provenienza principesca o reale, forse di Luigi XVI (Delfino prima del 1774) o di Maria Antonietta, entrambi erano molto giovani a quell’epoca. PROVENIENZA: ex collezione Claudius CÔTE, cataloghi della sua collezione, Lione, 1912 e della sua vendita all’Hôtel Drouot, studio Étienne ADER, il 4 dicembre 1936, n. 124, tavola XII; asta all’Hôtel Drouot, studio ADER PICARD TAJAN, il 23 marzo 1973, n. 104 (all’epoca mancava il cane, perito Robert-Jean CHARLES) e asta all’Hôtel Drouot, studio BOISGIRARD, il 10 dicembre 2003, n. 85, collezione WILDENSTEIN, poi vendita Thierry de MAIGRET, collezione LEMASSON, il 7 aprile 2017, sala 1, prima sessione alle ore 19:00, n. 39.

Testo tradotto da DeepL.
Fa fede solo la versione originale

Asta

Armi antiche, cimeli storici e onorificenze
mercoledì 4 novembre
02:00 PM
Hôtel Drouot
9, rue Drouot
75009 Paris, Francia

Casa d’aste

Thierry de Maigret +33 1 44 83 95 20 maxime@tdemaigret.fr
Su Drouot da più di 10 anni avec Più di 170,000 lotti pubblicati

La spedizione è facoltativa. Potete utilizzare un corriere di vostra scelta. Il prezzo indicato non include il prezzo del lotto o le diritti della casa d'aste.

Opzioni di consegna

Accedi o crea un account per saperne di più sulle opzioni di consegna per questa vendita.