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JACOB SPON: RISPOSTA ALLA CRITICA PUBBLICATA DA M. GUILLET SUL VIAGGIO IN GRECIA DI IACOB SPON. LIONE, 1679 Prima e unica edizione, in formato 8vo piccolo, rilegatura coeva interamente in pelle con segni di usura molto lievi, dorso riccamente dorato, testo pulito e brillante, completo [24], 322 p. [2], nel complesso in ottime condizioni. Una pietra miliare nella storia della scienza e dell’archeologia. Rappresenta la vittoria del lavoro sul campo rispetto allo studio teorico. Nel 1678 Spon pubblicò il resoconto dei suoi viaggi in Grecia. Ciò offese Georges Guillet de Saint-Victor (noto come Guilletière), che solo tre anni prima aveva pubblicato un libro di grande successo su Atene. Guillet non aveva mai visitato realmente la Grecia; aveva compilato la sua opera attingendo a fonti secondarie, mescolate a un pizzico di fantasia. Quando il resoconto di prima mano di Spon corresse gli errori di Guillet, quest’ultimo sferrò un aspro attacco pubblico. La risposta di Spon del 1679, contenuta proprio in questo libro, fu decisiva. Egli utilizzò questo testo per stabilire la metodologia di quella che oggi chiamiamo archeologia. Spon sosteneva che un’ora sull’Acropoli valesse più di mille ore in una biblioteca. Dava la priorità all’osservazione diretta, al potere dell’autopsia, rispetto al prestigio dei libri antichi. Spon utilizzò le iscrizioni antiche come prove primarie per risolvere le controversie relative alla storia e alla geografia. Sosteneva che le pietre non mentono, mentre i copisti e i poeti spesso lo fanno. Infine, smontò metodicamente le fantasie geografiche di Guillet, fornendo le posizioni precise di monumenti come il Partenone e il Tempio di Zeus Olimpio. Questo scambio di argomentazioni, scritto e pubblicato, rappresentò una svolta: trasformò lo studio del passato da esercizio letterario a scienza fisica, basata sulle prove. Un libro molto importante sulla Grecia, fondamentale nella storia della scienza. Molto raro, come ogni pubblicazione scientifica.
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